periodo: 03 agosto - 03 settembre 2021
durata: 33 giorni
trasporto: Aereo, 4x4
sistemazione: Hotel, campo tendato
guida: Ténéré Viaggi e guida locale
03
Ago
partenza 03 Ago: Volo Milano - Bishkek
03
Set
ritorno 03 Set: Volo Nuova Delhi - Milano

2021 SULLE TRACCE DELLA VIA DELLA SETA

Attraverso l’Himachal Pradesh e il Ladakh, il piccolo Tibet, oltre il confine pakistano lungo la mitica Karakorum Highway, la più alta strada carrozzabile asfaltata del mondo, con la vista del K2 e del Nanga Parbat sullo sfondo, superando il passo di Khunjerab a 4.693 m slm, nel cuore dello Xinjang cinese fino a Bishkek, tra impressionanti montagne e villaggi sperduti, sulle tracce della Via della Seta dall’India all’Asia Centrale.

Lunga 1200 chilometri, ultimata alla fine degli anni Settanta, la Karakorum Highway è un'opera leggendaria, un prodigio di ingegneria a cui hanno lavorato per circa 20 anni ben due nazioni. Collega il Nord del Pakistan con l'estremo Nord-Ovest della Cina attraverso il passo Khunjerab, che si valica a 4693 metri di quota, appena un centinaio di metri più in basso della punta del nostro Monte Bianco. Aperto di norma dai primi di maggio alla fine di ottobre, il Khunjerab è una tappa simbolica della KKH, che rappresenta non solo un percorso “da collezione” per i grandi viaggiatori, ma anche un'arteria vitale che mette in comunicazione due mondi geograficamente e culturalmente diversi.

Questa sorta di serpentone, che corre attraverso scenari maestosi, è una carrozzabile a due sensi di marcia che attraversa alcune tra le più alte catene del continente asiatico. Oggi la strada serve ai commercianti locali, che la percorrono con pittoreschi camion simili a quadri naif, vere opere d'arte in movimento, e a noi, viaggiatori stranieri che amano le grandi traversate e l'incontro con i popoli. Iniziamo il nostro viaggio lungo quella che è stata definita l'ottava meraviglia del mondo da Islamabab, tra le valli e le montagne del Karakorum, seguendo il corso del fiume Indo, poi il mitico Khunjerab pass, per scendere nella provincia dello Xinjiang, dove la città oasi di Kashgar rimane ancora il simbolo di secoli di scambi e commerci. Poi il passo Torugart attraverso le cime del Tien Shan, il caravanserraglio di Tash Rabat per continuare lungo la carovaniera fino a raggiungere la millenaria Torre di Burana, ultimo simbolo della grande città scomparsa di Balasgun, un tempo potente centro commerciale lungo la Via della Seta.

03 Agosto - 04 agosto - Italia - Kirghizstan

Partenza del volo per Bishkek. All’arrivo in aeroporto trasferimento in hotel per riposare un poco, poi in giornata recupero delle auto. Cena libera, notte in hotel.

05 Agosto - Bishkek

Capitale e centro industriale del Kyrgystan, Bishkek è una città ricca di larghi viale e edifici e monumenti con una certa eredità sovietica. La statua di Lenin si trova nella vasta piazza centrale, da cui si ammirano anche le cime permanentemente coperte di neve della catena dell’Alatau kyrgyzo, che torreggia sullo sfondo intorno a Bishkek. Giro-in-giro per la città per visitare il monumento a Manas, il più importante eroe della gente del Kyrgystan, il Museo della Storia di Stato, la Piazza di Ala Too, con la cerimonia del Cambio della Guardia d’Onore, il monumento a Kurmanzhan Datka (la “regina del Sud”, statista donna che fu obbligata con la forza ad acconsentire all’annessione del Kyrgystan alla Russia), per finire in Piazza della Vittoria. Il colorito l’”Osh bazaar”, dove troviamo dolci, carne, formaggi, frutta, tutto ciò che di alimentare possiamo immaginare, gli shyrdak (i tipici tappeti coloratissimi di feltro) più abiti, elettrodomestici… insomma, qualunque genere è in vendita! La giornata di oggi è dedicata a sistemare le auto prima della partenza per il viaggio, ed a rifornire la dispensa per i pranzi lungo il percorso. Cena libera e notte in hotel.

06 Agosto - Bishkek - Son Kol

Al mattino lasciamo Bishkek per raggiungere il lago Son Kol.  Lungo il percorso una breve deviazione per visitare la torre Burana, un enorme minareto tronco in mattoni, che risale all’XI secolo, ciò che resta dell’antica città di Balasagun, importante snodo lungo la via della seta.  Accanto alla torre vi è una collezione di balbal (steli di pietra incise, simili a totem, simboli funerari delle popolazioni nomadi turco-altaiche). Continuiamo in direzione del lago, poco dopo Sary Bulak lasciamo l’asfalto lungo una bella pista che sale al Kalmak Ashuu Pass (3.446 mt), via d’accesso alle praterie che circondano il blu intenso del Song Kul. Il lago a 3.000 mt di altitudine, è circondato da cime innevate e le sponde del lago sono il perfetto pascolo estivo per le mandrie di cavalli. Cena e notte in yurta.

 

07 Agosto - Son Kol - Naryn

Qualche ora a passeggio intorno al lago per incontrare i nomadi che vivono nelle yurte sparse lungo le sue sponde, e visitare il loro coloratissimo interno, dove ogni “lato” ha la sua funzione. Lasciamo il Son Kol in direzione sud, verso Naryn lungo una ripida e panoramica pista tra tornanti e cascate, questa sera notte in hotel.

08 Agosto - Naryn - Kel Suu

Lasciamo Naryn in direzione del confine con la Cina, qualche km di asfalto e poi uno spettacolare sterrato tra le montagne del Tien Shan: magnifici paesaggi e 2 posti di controllo per raggiungere il campo di tende nelle vicinanze del lago Kel Suu: il lago che scompare, annidato a 3500 mt tra altissime pareti di roccia, a volte si svuota completamente, ma in secca o colmo di acqua blu, è sempre uno spettacolo magnifico. Non sempre è possibile arrivare sulle sponde del lago con l’auto, se è troppo fangoso l’unica alternativa è una passeggiata di circa 1 ora a piedi, oppure  a cavallo. Cena e notte in campo tendato/yurta.

09 Agosto - Kel suu - Tash Rabat

Oggi raggiungiamo il caravanserraglio di Tash Rabat situato a un'altitudine di 3200 mt non lontano dal confine cinese. La sua origine è un mistero, si ipotizza che sia stato costruito nel 10 ° secolo, forse in origine era un monastero nestoriano, oppure un ricovero per le carovane commerciali, posto nel verdissimo Kara Koun Canyon ha un impatto visivo quasi magico, e ci fa immaginare antiche commercianti in arrivo dal Turkestan cinese. Cena e notte in yurta a 3.100 mt.

10 Agosto - Tash Rabat - FRONTIERA KIRGYZSTHAN / CINA - Kashgar

Partenza all’alba direzione il passo di Torugart, la frontiera Kirghyza è semplice e veloce, poi ci attendono le formalità della frontiera cinese, aperta solo al mattino; dobbiamo attendere lo “sblocco” del secondo posto di controllo per entrare in Cina. In giornata raggiungiamo Kashgar. Cena libera e notte in hotel.

11 Agosto - Kashgar

Oggi lasciamo le auto parcheggiate per occuparci del rilascio delle targhe e delle patenti di guida necessarie per poter continuare il viaggio in Cina. Visitiamo i resti della città vecchia di Kashgar, che per migliaia di anni è stata una tappa obbligatoria per tutti coloro che percorrevano la Via della Seta ed il coloratissimo mercato: qui si vende frutta fresca, pellicce, scorpioni ad uso “medicinale”, insomma ogni sorta di merce è disponibile. Qui la popolazione è in parte Uigura (di ceppo turcofono ed islamico…) e mal si adatta alla dominazione cinese Han; anche l’ora, che è la stessa di Pechino, viene “contestata” e gli appuntamenti seguono l’ora cinese, oppure l’ora uigura.

Cena libera e notte in hotel.

12 Agosto - Kashgar - Tashkurgan

Lasciamo Kashgar in direzione di Tashkurgan lungo la Karakorum Highway, che è la strada asfaltata carrozzabile più alta al mondo, classificata come l'ottava meraviglia del mondo

Prima di raggiungere Tashkurgan una sosta al lago Kala Kule per rendere omaggio al padre delle montagne di ghiaccio, Muztagh Ata (7.546 mt); nonostante la sua altezza intimidatoria, è considerato dagli scalatori uno dei monti più facili al mondo, oltre ad essere uno dei più belli! Raggiungiamo Tashkurgan, (il nome significa “fortezza di pietra”) al limitare della cittadina si trovano in effetti i resti di un'antica fortificazione. Due secoli prima di Cristo qui confluivano tre rami della Via della Seta: quello verso Kasghar e Xi'an, in Cina; quello verso il Pamir e l’Iran e quello che attraverso l'Afghanistan scendeva in India. Cena libera e notte in hotel.

La KKH, come viene chiamata, è stata costruita da FWO (Frontier Works Organization), il genio dell’esercito pakistano che ha seguito i lavori insieme al governo cinese ed è stata completata nel 1978, dopo circa 20 anni di lavori. Il suo percorso segue uno dei molti tracciati della Via della Seta e collega la Cina al Pakistan, attraverso la catena montuosa del Karakorum, superando il passo di Khunjerab; è lunga circa 1.200 km da Kashgar, nella regione cinese dello Xinjiang, a Havelian in Pakistan; consente alle spedizioni l'accesso alla maggior parte dei picchi nel nord del Pakistan e a numerose montagne nello Xinjiang; questa regione include alcuni tra i più grandi ghiacciai del mondo, come il Ghiacciaio Baltoro, e cinque degli 8.000 (montagne che superano gli 8.000 m di altezza).

13 Agosto - Tashkurgan - FRONTIERA CINA / PAKISTAN - Sost - Passu

Colazione in hotel. Partenza presto il mattino per raggiungere il Khunjerab Pass, a 4.693 mt slm, che segna il confine tra Cina e Pakistan. Le operazioni di dogana sono lunghe e richiedono una buna dose di pazienza… Tra poco entriamo in Pakistan, si inizia a guidare sul lato sinistro ed incontriamo la nostra guida pakistana. Raggiungiamo Sost, cena libera e notte in hotel.

14 Agosto - Passu - Borit lake

Lasciamo Sost, città di frontiera, la strada segue il corso dell’Hunza, pochi km e siamo a Passu, davanti a noi l’incredibile catena montuosa del Karakorum, visibilissima dal villaggio, una meravigliosa cattedrale naturale. Poco prima di Passu sulla nostra destra costeggiamo la morena del ghiacciaio Batura, che con i suoi 56 km è uno dei più lunghi del mondo, poi deviamo dalla KKH per raggiungere il piccolo e cristallino Borit lake, un lago salato formatosi più di 1000 anni fa. Cena e notte in un piccolo albergo sulle rive del lago.

La valle dell'Hunza, la cui popolazione prende il nome di Hunzakut o Burushi, è stata per oltre 900 anni fino al 1974, un principato autonomo governato dal mir, il sultano locale. Oltre il 90 per cento degli abitanti di Karimabad sono sciiti ismailiti, il loro capo spirituale è l’Agha Khan, considerato il discendente diretto del genero del profeta Maometto. Oggi l’Agha Khan il principe Karim Al Husseini, che si fa chiamare Agha Khan IV, uno dei più grandi benefattori della valle dell’Hunza e della valle del Wakhan in Tajikistan

15 Agosto - 16 agosto - Borit lake - Karimabad - Gilgit

Nei pressi di Chalt la Karakorum si snoda lungo il confine della “falda asiatica”, nella quale il subcontinente indiano si inserì 50 milioni di anni fa dando origine alla catena dell’Himalaya. Non c’è una linea di demarcazione, ma a nord si trova l’Asia, mentre a sud ci sono i resti di una catena di isole vulcaniche intrappolate dalla deriva geologica di Asia e India. Poco dopo Karimabad sosta al Rakaposhi View per una superba vista della parete nord della montagna più meridionale della catena del Karakorum (7788 m) con immensi ghiacciai. Raggiungiamo Karimabad. In questa zona, gli abitanti originari del luogo hanno carnagione pallida e lineamenti greci, caratteristiche riscontrabili anche talvolta tra gli Hunzakut e i Kafiri Kalash, da cui la credenza che li vorrebbe discendenti dall'armata di Alessandro Magno, ma più probabilmente diretti discendenti degli Arii. Domina Karimabad il Baltit Fort: testimone di sette secoli della storia di Hunza, oggi rappresenta un simbolo permanente della sua ricca cultura. La sua posizione strategica e difensiva era molto significativa: sulla cima di una collina, sopra molti spessi strati di muratura in pietra, l'imponente struttura del forte si erge con tutta la sua maestosità a dominare l'intera valle. Baltit fu abbandonato nel 1945 dalla famiglia reale. L’ Aga Khan Trust ha intrapreso i lavori di restauro e il forte è stato trasformato in un museo negli anni '90.

17 Agosto - Gilgit - Skardu

Colazione in hotel. Oggi raggiungiamo la confluenza tra il fiume Indo ed il Gilgit, qui si incontrano le più grandi catene montuose della Terra: il Karakorum, l'Himalaya e l'Hindukush; sosteremo in un punto panoramico con veduta sulle creste e sui ghiacciai del Nanga Parbat, che con i suoi 8126 metri è la nona montagna più alta della Terra.Nella vallata dove si incontrano i fiumi Indo e Shigar, una maestosa fortezza (il Karpocho Fort)  arroccata sopra l’incrocio dei due fiumi domina la cittadina. Siamo nella regione del Gilgit Baltistan, in cui si trovano 5 delle vette da 8.000 mt e più di 50 cime oltre i 7.000 mt., qui ci sono 3 tra i più lunghi ghiacciai al mondo al di fuori delle calotte polari, uno di questi è il famoso Baltoro lungo più di 60 Km.

18 Agosto - Skardu - Deosai National Park - Astor

Guidando sempre in quota, seguiamo la strada per raggiungere il parco nazionale del Deosai, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Si tratta di un altipiano alpino con un’altitudine che varia dai 3.500 ai 5.200 mt slm, circondato dalle montagne (l’Himalaya, il Nanga Parbat e il Karakprum); è in netto contrasto con gran parte del paesaggio circostante, costituito da strette vallate tra ripide montagne. A causa della sua posizione geografica, tra il Karakorum - Pamir e la regione himalayana, è un luogo di biodiversità molto ricca, in quanto le specie vengono incanalate attraverso la catena del Karakorum, la cresta principale dell'Himalaya, la gamma Zanskar (Trans-Himalaya), la catena Ladakh (Trans-Himalaya) e la valle dell'Indo.Molti fiumi e laghi sono alimentati dalle precipitazioni, più abbondanti rispetto alle altre zone vicine: grandi distese di prati alpini si alternano a zone pietrose più secche e ci sono macchie di salici nani lungo i fiumi e torrenti. Raggiungiamo nel tardo pomeriggio Astor. Cena libera, notte in hotel.

19 Agosto - Astor - Chilas - Naran

Rientriamo poco a sud di Bunji sulla KKH, sempre seguendo l’impetuoso corso dell’Indo passiamo da Chilas, questa valle per millenni è stata un punto di raccolta per soldati, pellegrini e commercianti: la Kkh segue il tracciato dell’antica via e ancora oggi ne sono visibili alcuni tratti. Molti altri indizi segnalano la presenza umana in epoche remote: innumerevoli petroglifi incisi sulle rocce lungo l’Indo, scene di caccia che risalgono al primo millennio a.C., incisioni che rappresentano guerrieri persiani, testimonianza dell’espansione dell’impero achemenide nel V secolo aC, immagini incise di cavalli e di mercanti sogdiani venuti da Samarcanda, principali intermediari del commercio sulla via della seta. Le incisioni rupestri più numerose e spettacolari risalgono alla diffusione del buddismo nella regione, e queste opere finirono con l’arrivo dell’islam, nel XVI secolo. Arriviamo nel tardo pomeriggio a Naran, cena libera e notte in hotel.

20 Agosto - Naran - Islamabad

La strada ci conduce verso sud, direzione Rawalpindi/Islamabad. La città fu fondata all’incrocio delle tre principali vie commerciali: della Battriana verso l’Asia Centrale, del Kashmir verso l’India e del Passo Khunjerab verso la Cina. Cena libera, notte in hotel.

21 Agosto - Islamabad - Lahore

Trasferimento in autostrada, per raggiungere velocemente Lahore, la capitale culturale del Pakistan: ci sono molti esempi di architettura Moghul, come la Moschea Imperiale, i giardini Shalimar, la tomba di Jahangir ed il forte di Lahore. La frontiera tra India e Pakistan chiude ufficialmente ogni giorno estivo alle 17,00, con una cerimonia che attira la folla: i due eserciti si “sfidano” a colpi di divise impeccabili, sfilata scandita dai tacchi delle guardie, in un surreale stadio a cavallo del confine Indo-pakistano in cui si assiepano folle patriottiche inneggianti ognuna la propria nazione, assolutamente da non perdere. Alla sera non si può rinunciare ad un’incursione nella zona dello street-food, dove potremo provare ogni tipo di specialità locale. Cena libera e notte in hotel.

22 Agosto - Lahore - FRONTIERA PAKISTAN / INDIA - Amritsar

Oggi affrontiamo la frontiera, dunque giornata dedicata al disbrigo delle formalità previste. Per lasciare il Pakistan ed entrare in India. Pochi km ci separano dalla nostra meta di oggi, la cittadina di Amritsar.  Fondata nel 1577 dal quarto guru Sikh, Guru Ram Das, Amritsar ospita lo spettacolare Tempio d'Oro, il santuario più sacro del Sikhismo e uno dei luoghi più suggestivi dell'India, meraviglioso da visitare al tramonto, quando è illuminato dagli ultimi raggi del sole. Le strade caotiche che un tempo circondavano il tempio sono state rese più tranquille e ordinate grazie alle recenti modifiche, tra cui graziose passerelle pedonali; nella città vecchia, misteriosi bazar offrono merci di ogni tipo, sovraccaricando i sensi di immagini, suoni e odori. Cena libera e notte in hotel.

23 Agosto - 24 agosto - Amritsar - Katra - Srinagar

La strada ci conduce verso nord seguendo il confine con il Pakistan fino ai dintorni di Jammu, poi ci si inoltra tra le montagne, il Chenani-Nashri Tunnel ci permette di “risparmiare” le 2 ore della salita e discesa a Patnitop  

Proseguiamo verso la città di Srinagar, “Venezia” indiana: i numerosi canali che la attraversano le valgono questo soprannome; situata in una valle del Kachemir e percorsa dal Jhelam, un affluente dell' Indo, si estende fino alle rive del lago Dal; snelle imbarcazioni, dette shikara, graziosamente addobbate, solcano le numerose vie d'acqua cittadine, mentre sulle rive del fiume Jhelam e del vicino lago sono all'ancora numerose "House Boats", vere e proprie case galleggianti. Le origini della città sembrano essere molto antiche, intorno al III secolo a.C.

Cena libere e notti in hotel.

25 Agosto - Srinagar

Oggi giornata relax, dopo tante ore al volante, oggi si naviga! A una decina di minuti dal caotico centro di Srinagar, gli abitanti di questa zona vivono un quotidiano tranquillosul lago. Qui tutte le attività si svolgono sull’acqua: negozi, mercati, commerci, ma anche incontri conviviali, occasionali o di routine, hanno luogo sulle acque del lago, dentro le imbarcazioni o nelle tipiche dimore galleggianti.  Queste affascinanti abitazioni mobili furono inventate dai britannici in risposta ad un editto del governatore di Dogra, che vietava agli stranieri di possedere beni immobili in Kashmir. Cena libera e notte in hotel.

26 Agosto - Srinagar - Kargil

La strada segue per un tratto la valle del fiume Sind  e poi del fiume Drass, fino a raggiungere Kargil. Cena libera e notte in hotel.

27 Agosto - Kargil - Lamayuru - Alchi - Leh

Oggi scendiamo la lunga valle di Leh, tra strade tortuose, fiumi e monasteri. La giornata sarà scandita dalle soste per ammirare il panorama: Lamayuru, dove è possibile visitare il monastero, uno dei più antichi del Ladakh (X secolo), immerso in un paesaggio davvero suggestivo. È sede della setta dei Berretti Rossi ed è abitato da monaci di tutte le età, inclusi i bambini, che fanno regolari cerimonie giornaliere; la confluenza dei fiumi Indo e Zanskar, dove il blu e il verde si incontrano, la misteriosa Magnetic Valley, il monastero di Phyang, risalente al 1.530, Likir, fondato nel XIV secolo... Continuiamo il nostro viaggio fino a. In serata raggiungiamo Leh, cena libera e notte in hotel.

Leh è la capitale del Ladakh. una regione montana racchiusa tra l’Himalaya e il Karakorum, tranquillo rifugio della cultura tibetana, tra valli nascoste e monasteri buddhisti arroccati tra le rocce. Tribù di pastori nomadi ancora transitano tra paesaggi mozzafiato, fino a passi che superano i 4.000 mt. Laghi, ghiacciai, villaggi sperduti, valli e persino il deserto.

Un ramo dell’antica Via della Seta attraversava il Ladakh e costituiva una rotta commerciale importante già ai tempi di Marco Polo. I commercianti provenienti dalle vicine terre musulmane, sia il Kashmir (Srinagar) che il Turkestan orientale, (Khotan e Kashgar nello Xinjiang in Cina), erano molto comuni nel bazar di Leh fino al XX secolo.

 

28 Agosto - Leh

Per chi non vuole lasciare la sua auto neppure per un giorno... il Khardung La (5.359 mt.), il passo che conduce alla valle di Nubra, è raggiungibile in giornata, anche con una moto in affitto!

In alternativa giornata relax da dedicare a Leh, principale centro del cosiddetto Piccolo Tibet: è una città vivace e colorata, dove passeggiare tra i mercatini tibetani o sorseggiare un masala tea in uno dei localini della via principale. A circa 20 km dalla città si trova il Monastero di Thiksay: arroccato su una collina somiglia molto al Potala di Lhasa ed è incredibilmente scenografico con i suoi 12 piani.

 Cena e notte in hotel.

29 Agosto - Leh - Sarchu

Partiamo in direzione Manali. La Leh–Manali, dal Ladakh all’Himachal Pradesh, è lunga più di 500 km, ed è una delle più suggestive strade del mondo, percorribile solo tra maggio e ottobre; la sua elevazione media è di più di 4.000 mt, con una altitudine massima di 5.328 mt, sul passo di Tanglang. Scolpita lungo la catena himalayana, aperta nel 1989, è praticamente un graffio nelle grandi montagne, tra le più belle al mondo. A circa 20 km dalla città si trova il Monastero di Thiksay: arroccato su una collina somiglia molto al Potala di Lhasa ed è incredibilmente scenografico con i suoi 12 piani. In serata, raggiungiamo Sarchu, sperduto tra i monti, dove un campo tendato attrezzato ci attende per la notte. Cena e notte al campo tendato.

30 Agosto - 31 agosto - Sarchu - Keylong - Manali

La valle di Keylong, a nord di Manali, è un luogo magnifico: grandi cascate, fiumi impetuosi, alte montagne innevate. Sosta a Keylong, che benché piuttosto isolata, è una tappa fondamentale per chi percorre la celebre strada. Qui facciamo il pieno di acqua e benzina, domani arriveremo a Manali. Cena e notte al campo tendato / in hotel.

01 Settembre - 02 settembre - Manali - Ludhiana

01 settembre: Colazione in hotel. Partiamo in direzione Ludhiana, pochi km, ma piuttosto impegnativi, domani lasceremo le auto in deposito doganale.

02 settembre: Portiamo i nostri mezzi al deposito doganale, per la spedizione dei container in Italia: giornata dedicata alle pratiche doganali. Pranzo e cena liberi, notte in hotel.

NOTIZIE UTILI

Per informazioni riguardo la QUOTA VIAGGIO scrivi a info@tenereviaggi.com

Data la natura avventurosa dei nostri viaggi, l’insorgenza di particolari condizioni climatiche o di mutamenti socio-politici potranno portare a variazioni anche radicali nel programma, che quindi è da ritenersi assolutamente non impegnativo.

COSE DA PORTARE

N.B.: è necessario passaporto con 6 mesi di validità residua minima dalla data di entrata nel Paese e patente internazionale.

SCHEDA TECNICA

Informazioni non ancora disponibili
  • Viaggio 33 giorni e 32 notti
  • Minimo: 10 partecipanti
  • Per maggiori informazioni scrivi a info@tenereviaggi.com

La quota comprende

- Pernottamenti in hotel / campo come da programma in camera / tenda doppia

- Colazioni

- Pasti indicati nel programma

- Trasferimenti da e per l’aeroporto durante il viaggio

- Guide locali (in lingua inglese) lungo tutto il percorso su auto propria

- Assistenza in frontiera (India - Pakistan / Pakistan - Cina / Cina - Kirgyzsthan)

- Auto locali d’appoggio durante tutto il percorso

- Permessi per le zone di frontiera in Kirgyzsthan (Kel Suu Lake)

- Permessi per lo Xingjang in Cina

- Invito dell’agenzia pakistana per il rilascio del visto

- Rilascio patente e targa cinese

- Polizza medico - bagaglio di base AXA

- Assistenza Ténéré Viaggi

La quota non comprende

- Quota iscrizione € 100,00 / persona

- Trasporto auto India - Italia  in container via mare / treno + sdoganamento e messa a disposizione

- Trasporto auto Italia  - Kirghizstan via terra in camion telonato + sdoganamento e messa a disposizione

- Voli aerei - prezzi da quotare al momento della prenotazione

- Visti (India $ 25,00 / persona - Pakistan € 100,00 / persona - Cina € 150,00 / persona - salvo modifiche da parte del consolato)

- Pasti non indicati nel programma

- Bevande ai pasti

- Supplemento camera singola DA QUOTARE

- Entrate a siti e musei

- Mance e facchinaggio, spese di carattere personale

- Polizza annullamento viaggio (facoltativa)

- Tutto quanto non espressamente previsto ne “La quota comprende”