periodo: 27 ottobre - 19 novembre 2024
durata: 24 giorni e 23 notti
trasporto: Auto 4x4 self-drive
sistemazione: Hotel, campo, guest house
guida: Ténéré Viaggi e guida locale
27
Ott
partenza 27 Ott: Frontiera Turchia - Iran
18
Nov
ritorno 18 Nov: Frontiera Iran - Turchia

2024 IRAN 4x4 - deserti e cultura

Finalmente torniamo in Iran, l'antica Persia. Il crocevia tra Oriente e Occidente, l’incontro tra due mondi, dove cultura e natura di intrecciano in maniera inestricabile... 19 giorni per visitare i due grandi deserti: Dash-e-Kevir e Dash-e-Lut, dove in estate si raggiungono le temperature più alte del pianeta, e le immense dune della parte est sono, se possibile, ancor più grandi del libico Murzuk. Oltre alla natura, l’Iran ci offre città ricche di storia, da Shiraz a Persepolis, Pasargard, Isfahan con la sua immensa piazza vivace ad ogni ora del giorno, Yazd, culla del culto del fuoco di Zarathustra, e Tabriz con il grande bazar coperto. Campi ed hotel a seconda dei momenti, per entrare nel cuore di una terra ricca di storia antica, un mix vincente di natura e cultura, per viaggiatori che amano scoprire nuove bellezze ogni giorno.

27 Ottobre - Dogubayazit

Appuntamento tutti insieme in albergo a Dogubayazit, l’ultima cittadina turca in prossimità della frontiera con l’Iran, sotto l’imponente mole del Monte Ararat di biblica memoria.

Cena libera e notte in hotel.

28 Ottobre - Dogubayazit - Frontiera TURCHIA / IRAN - Bazargan - Tabriz

Lasciamo l’hotel di prima mattina, raggiungiamo la frontiera, usciamo dalla Turchia e all’ingresso dell’Iran troveremo in nostro corrispondente locale che ci attende.

Le formalità di frontiera saranno piuttosto lunghe,  ma i viaggiatori abituati alle frontiere africane non si faranno certo impressionare da un poco di attesa. Ali è super efficiente, ed in grado di risolvere praticamente qualunque problema. Quando tutti saremo ufficialmente in Iran, partiremo per raggiungere Tabriz, a circa 300 km di distanza, Cena e notte in hotel.

29 Ottobre - Tabriz - Zanjan

Tabriz: ben poco è rimasto a testimonianza della storia secolare della città, (la Bibbia suggerisce che il fiume Ajichay scorresse attraverso il Giardino dell’Eden, in questo modo Tabriz è collocata alle porte del paradiso) tuttavia Tabriz conserva alcuni luoghi ed edifici antichi di indubbio fascino ed interesse. Fra questi  la  "Moschea blu" costruita nel 1465, danneggiata da un terremoto e ricostruita negli anni ‘70, di cui rimangono poche piastrelle, ed il gran bazar, uno dei più estesi e antichi mercati coperti dell'area mediorientale e citato anche da Marco Polo nel suo libro Il Milione:  7 kmq, 24 caravanserragli e 22 “timche”, i corridoi con soffitti a volta, regno di venditori di ogni genere, dallo zafferano, ai tappeti, dai pistacchi alle pentole di rame..

Oggi il percorso in auto è decisamente più breve: solo 300 km, quindi abbiamo la mattinata a disposizione per visitare il gran Bazar di Tabriz un primo approccio alla Persia,  in tarda mattinata partenza per Zanjan. Cena e notte in hotel.

30 Ottobre - Zanjan – Isfahan

Al mattino presto lasciamo Zanjan, oggi un lungo trasferimento (750 km) su veloci superstrade per raggiungere in serata Isfahan.

Ad Isfahan saremo alloggiati all’Abbasi hotel, una grande e lussuosa struttura ricavata da un antico caravanserraglio, quasi nel centro di Isfahan, ora piuttosto vetusta. Era il fiore all’occhiello degli alberghi 5* ai tempi dello Scià, ed è una vera istituzione, frequentata sia dai turisti che dalla gente locale che ne frequentano i ristoranti alla sera. Bello l'enorme e curatissimo giardino centrale, ricco di piante e fontane, nella migliore tradizione dei giardini persiani.

Cena e notte Abbasi hotel.

 

31 Ottobre - Isfahan

Oggi giornata dedicata alla visita di Isfahan: la sua storia inizia prima della sua conquista da parte degli eserciti mongoli e culmina sotto i Safavidi, quando divenne la capitale dell'impero. Ci sono molti monumenti storici nella lista di cose da vedere: il bazar, la moschea del venerdì, la piazza Naqsh-e Jahan (la seconda piazza più grande dopo piazza Tienanmen), la madrassa Chahar Bagh ed il palazzo di Chehel Sotoun, che dal XVII secolo riceve gli ambasciatori europei tra le sue quaranta colonne. Belli i ponti sul fiume Zayandeh, in particolare il ponte Khaju o il ponte dai 33 archi, che porta al quartiere armeno e alla meravigliosa cattedrale di Vank. Per finire una passeggiata nel bazar Qeisarie per un poco di shopping. Cena e notte in hotel.

01 Novembre - 05 novembre - Isfahan - Dasht-e Kavir

01 novembre venerdì Isfahan -Naein – Dasht -e-Kavir (270 km)
Stamattina partenza tranquilla da Isfahan, oggi solo 270 km per raggiungere Naein ed i primi contrafforti del t Rig-e-Jen Desert nel Dasht-e Kavir.
Prima notte di campo tra le dune!!

02 novembre sabato Dasht-e-Kavir – Khur – Shotoran Desert
Guidiamo in direzione di Khur, poi verso il Tabaghe Desert, un taglio tra le dune per raggiungere il Shotoran Desert dove campeggeremo per la seconda notte.
Cena e notte al campo Ténéré viaggi

03, 04 e 05 novembre Domenica, lunedì  e martedì Shotoran desert – Rig-e-Zarin

Una giornata piena tra le dune del Shotoran desert, il giorno seguente una breve uscita sull’asfalto in direzione di Robat-e Posht Badam, a Saghand rifornimento di carburante e viveri freschi, poi direzione Rig-e Zarin desert, dove spenderemo l’intera giornata di martedì: guida tra le dune garantita

Cene e notti al campo Ténéré viaggi

 

06 Novembre - Rig-e Zarin desert - 7 novembre Yazd

In tarda mattinata usciamo dal deserto e sostiamo nella cittadella di Kharanagh Robat, oramai abbandonata ed in rovina, ma di grande fascino, in particolare il panorama che si gode dalla terrazza del caravanserraglio sugli stretti vicoli del paese. Continuiamo in direzione di Yazd, dove dormiremo 2 notti, dopo 5 notti di campo.

7 novembre YAZD 

Oggi sosta per un poco di riposo, e la visita di Yazd, con possibilità di manutenzione mezzi e rifornimenti vari.

Yazd, un'oasi fra i due deserti, è una delle più antiche città del mondo, ed è stata recentemente riconosciuta patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Sono caratteristiche le case color ocra, ed è famosa per ospitare la comunità più numerosa di zoroastriani, l’antica religione precedente dell’Islam.  Grazie alla sua posizione isolata, la città di Yazd si è mantenuta intatta nei secoli come esempio di architettura persiana e famose sono le “torri del silenzio” dove venivano esposti i morti per essere consumati dal sole e dal vento, ed Dolat Abad, esempio tipico di giardino persiano, con il “badgir” più alto della Persia. Visiteremo le Torri del Silenzio che sono state per molti secoli il luogo di sepoltura dei seguaci della religione zoroastriana. Non più utilizzate da più di 50 anni, le torri erano usate per deporre i morti che venivano scarnificati dagli avvoltoi, poiché secondo la loro religione seppellirli significava un inquinamento e contaminazione della purezza della terra. Il corteo funebre entrava dalla porta ad oriente, e dopo aver deposto il morto, usciva da quella ad occidente: simbolicamente il luogo del tramonto e della fine della vita

Zoroastro, o Zarathustra, credeva in un Dio onnipotente, supremo ed invisibile, che aveva contemporaneamente due aspetti: uno benefico ed uno malefico, presente anche in tutti gli esseri viventi: l’eterna lotta tra il bene ed il male. I seguaci di questa religione sono circa 150.000 nel mondo, di cui 20.000 in Iran.

Cena e notte in hotel.

08 Novembre - 12 novembre - Yazd - Dash-e Lut - Kerman

Lasciamo Yazd di primo mattino, direzione Shahdad, per poi entrare nel magnifico deserto di Dash-e-Lut: il più meridionale e più caldo dei due grandi deserti iraniani, Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Nei prossimi giorni il 9 - 10 e 11 novembre campi incredibili, sotto le stelle dell’immenso cielo persiano, qui praticamente non vive nessun animale, ed anche la vegetazione è quasi totalmente assente, solo sabbia e cielo intorno a noi. Questo è uno dei luoghi più aridi del pianeta, assolutamente privo di vegetazione e totalmente disabitato, ma ricco di peculiarità ambientali e geologiche, ci sono formazioni naturali dalle forme bizzarre, e le enormi, altissime dune di sabbia arancione sono il sogno di ogni amante del deserto di sabbia!! Il Rig-e Yalan è la parte est del Lut, circa 10.000 kmq :150 km da nord a sud e 70 km da ovest ad est; solo dune di sabbia, alcune veramente immense.
La parte ovest invece è quella dei “kaluts”, anche detti i castelli di sabbia, formazioni simili a torri: i kaluts sono disposti in lunghe fila parallelamente gli uni agli altri, e tra le fila vi sono avvallamenti sabbiosi e argillosi: un paesaggio impressionante e suggestivo, ognuno “vede” un suo castello particolare, e le ombre della sera creano scorci impensabili, il campo tra i kalut è uno dei più suggestivi del viaggio!

I kalut sono il risultato dell’erosione dell’antico fondo di un lago/mare interno, formato di limo, argilla, sale e gesso. L’erosione inizialmente fu causata dall’acqua, ed in seguito dal forte vento che asportò porzioni di concrezioni più friabili, infatti l’aspetto dei kalut si modifica continuamente, poiché l’erosione eolica continua.

Dal giorno 8 al giorno 12 novembre 4 notti cene e campo Ténéré viaggi

12 Novembre - Lut desert - Kerman

Stamane ci vogliono circa 3 ore di guida per uscire dai kalut in direzione di Kerman.
A seconda dell’orario di arrivo a Kerman visiteremo il giardino Mahan Bagh-e-Shahzadeh, oppure il mausoleo di Aramgah-e Shah Ne’matollah Vali, con una grande cupola azzurra ed un meraviglioso giardino (il mausoleo risale al 143 e fu fatto costruire da un re indiano discepolo di Ne'matollah Vali).

Il bazar di Kerman è grandioso… e ricordo un meraviglioso caffè con torta al cioccolato, se la signora del bar è ancora operativa!

Cena e notte hotel a Kerman.

13 Novembre - Kerman - Shiraz

Oggi giornata di trasferimento a Shiraz, con una sosta lungo il percorso a Sarvestan palace.

Il palazzo, risalente al V secolo, è patrimonio dell’Unesco, e la sua cupola è conosciuta come la più antica esistente in mattoni. E’ stato un palazzo di caccia estivo, situato in un'area ricca di fauna, in particolare di asini selvatici, la caccia preferita dei re sasanidi. La cupola e l’entrata sono immensi, intorno vi sono focolari posti su piccole colonne, che testimoniano la presenza zoroastriana sul posto.
Cena e notte in hotel a Shiraz.

 

14 Novembre - Shiraz - Persepolis

Al mattino una breve visita di Shiraz, per poi raggiungere Persepoli, la capitale dei re achemenidi, di Dario, Serse e Artaserse I. Gli imponenti resti della reggia, i bassorilievi, la lunga sfilata dei popoli che portano offerte al Re dei Re, i tori androcefali, i grifoni, le tombe scolpite nella roccia sulle pareti della montagna, tutto ciò che abbiamo studiato sui libri di scuola è davanti a noi.

Nel 519 a.C. Dario I trasferì qui la capitale, e tracciò lo schema generale degli edifici, ma ciò che vediamo oggi è l’opera di suo figlio Serse. Due ampie scalinate, decorate dai bassorilievi che rappresentano l’omaggio dei popoli al sovrano, conducono alla terrazza reale di Persepoli, la grande “apadana” di Dario, che poteva ospitare 10.000 persone.

Lasciamo Persepoli per visitare il sito archeologico di Naqhsh-e-Rostam con le tombe dei re achemenidi; qui si trovano i famosi bassorilievi sasanidi, tra tutti ricordiamo quello che immortala la sconfitta e la cattura dell’imperatore romano Valeriano ad opera del re sasanide Shapur.

Ancora qualche km e sostiamo al campo per la notte, per ottimizzare gli spostamenti.

Cena e notte al campo.

15 Novembre - Pasargard - Matin Abad Eco camp

Oggi giornata di trasferimento: lungo il percorso sosteremo a Pasargarde, i resti della città sono pochi, ma qui si trova la tomba di Ciro il Grande che si erge solitaria nella pianura: una struttura semplice con sei gradoni in pietra ed una cella col tetto a spioventi. Non vi è alcuna certezza che questa sia la vera tomba di Ciro, ma la leggenda dice che Alessandro Magno, dopo il saccheggio e la distruzione di Persepoli, sostò qui per rendere omaggio ai resti del sovrano.

Raggiungiam Matin Abad Eco camp che ci attende per la cena e la notte

 

16 Novembre - Matin Abad eco camp - Zanjan - 17 novembre Tabriz

Oggi ancora  altri 620 km, passando per Qom e Qazvin per raggiungere a sera Zanjan.
Cena e notte in hotel

17 novembre Zanjan - Tabriz

Oggi partenza tranquilla in direzione di Tabriz, sono solo 300 km, a seconda dell’orario di arrivo, potremo pranzare in un tipico locale all’interno del bazar, ed avremo il tempo per una passeggiata in città e gli ultimi acquisti prima di lasciare domani l’antico regno della Persia. Cena e notte in hotel.

18 Novembre - Tabriz - Bazargan - Frontiera IRAN / TURCHIA - Dogubayazit

Oggi lasciamo l’Iran, circa 300 km per raggiungere la frontiera, salutiamo Ali, ed entriamo in Turchia. La frontiera turca non sempre è rapidissima… a volte la burocrazia locale è piuttosto complicata, e come sempre in ogni frontiera bisogna armarsi di pazienza, ma solo 25 km ci separano dalla nostra meta di questa sera: Dogubayazit, ai piedi del monte Ararat di biblica memoria. Cena libera con una buona “pide” turca, e notte in hotel.

 

19 Novembre - Dogubayazit - Italia

Da Dogubayazit il ritorno in Italia è “libero”, il nostro ritorno sarà piuttosto rapido, salutiamo quindi chi volesse rientrare con tempi più tranquilli ed in 4 giorni siamo in Grecia pronti per l’imbarco sul traghetto Igoumenitsa-Venezia al mattino molto presto, oppure Patrasso-Ancona nel tardo pomeriggio. Decideremo nei giorni precedenti, a seconda dei tempi di percorrenza, delle frontiere, e della voglia di guidare degli autisti, quale opzione scegliere. In quel periodo dell’anno non dovrebbero esserci problemi per una prenotazione all’ultimo momento.

NOTIZIE UTILI

L'appuntamento con gli equipaggi è alla frontiera turca con l'Iran. Possibilità di raggiungere il luogo di partenza liberamente, oppure dall'Italia al seguito di Ténéré Viaggi. Stessa modalità per il ritorno, dopo l’uscita dall’Iran, ritorno con tempi liberi, oppure con Ténéré Viaggi.

 

COSE DA PORTARE

Informazioni non ancora disponibili

SCHEDA TECNICA

Informazioni non ancora disponibili
  • Viaggio 24 giorni e 23 notti
  • Termine iscrizione: 20 Settembre 2024
  • Minimo: 12 partecipanti
  • Costo: Quota viaggio 3250.00 €
  • Costo: Quota iscrizione 70.00 €

La quota comprende

- Assistenza Ténéré Viaggi per tutto il percorso

- Trattamento di mezza pensione in hotel, in camera doppia, ove specificato (tutto il percorso in Iran).

- Guida locale e permessi per il deserto di Lut e di Dash e Kevir in Iran

- Invito dell’agenzia Iraniana per l’ottenimento del visto

- Assistenza meccanica con auto propria dall’Italia

- Tendone dell’organizzazione per colazioni e cene al campo

- Colazioni e cene al campo

- Assicurazione sanitaria personale

La quota non comprende

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia quando in hotel da Dogubayazit a Dogubayazit

- Quota iscrizione € 70,00

- Visto Iran emesso dal consolato di Milano, a fronte di invito dell’agenzia iraniana (diritti consolari 50,00€ - pratiche per l’ottenimento del visto 50,00€)

- Hotel e pasti in avvicinamento alla frontiera Iran

- Assicurazione Turchia ed Iran

- Carnet de Passage – da richiedere all’ACI

- Hotel e pasti in Turchia e Grecia 

- I pranzi

- Ingressi musei e siti archeologici

- Supplemento singola in hotel in Iran 450,00 €

- Assicurazione annullamento viaggio

- Mance e facchinaggio

- Tutto quanto non previsto nella voce “La quota comprende”