periodo: 1 - 24 agosto 2022
durata: 24 giorni
trasporto: Traghetto, auto 4x4
sistemazione: Hotel, campo
guida: Ténéré Viaggi
01
Ago
partenza 01 Ago: Marsiglia - Tangeri
24
Ago
ritorno 24 Ago: Tangeri - Marsiglia

2022 MAROCCO - ON THE ROAD

Tra i monti ed il mare del Marocco: clima mite, gente ospitale e tanto spazio intorno a noi.

 

01 Agosto - 03 agosto - Marsiglia - Tangeri - Chefchaouen

1 agosto: Partenza del traghetto. Notte in nave.

2 agosto: Navigazione.

3 agosto: Sbarco a Tangeri. Disbrigo delle formalità di entrata nel Paese e di dogana. Le formalità di frontiera normalmente sono piuttosto lunghe, bisogna armarsi di pazienza ed attendere ordinatamente il proprio turno… Quando saremo tutti fuori dalla zona doganale, cambio valuta e ci avviamo al nostro albergo di Chefchaouen. Notte in hotel.

04 Agosto - Chefchaouen - Meknes

Oggi partenza tranquilla, dopo aver passeggiato per le stradine blu di Chefchaouane, scendiamo verso Meknes con una sosta a Volubulis (il sito, non ancora riportato interamente alla luce, è un tassello dell’impero in terra d’Africa, ed è patrimonio dell’Unesco dal 1997. Potrete aggirarvi tra le rovine e sarete trasportati al 40 d.C., tra i frantoi, il campidoglio, la basilica, il foro, l’Arco di Trionfo e, soprattutto i resti degli stupefacenti mosaici delle case dei patrizi.) Arrivati a Meknes, l’immagine più famosa è la porta di Bab Mansour, imponente e colorata, di qui si entra nella medina, dove si trovano molti laboratori specializzati nella lavorazione “damaschinata” (una tecnica che copre una superficie metallica con filigrana d’oro / argento o rame, con un disegno, che poi viene lucidato con una punta d’agata), ed altri laboratori che ricamano le importanti cinture che decorano gli abiti delle donne: qui la manualità degli artigiani è impareggiabile. Una visita particolare la meritano le scuderie reali, un edificio monumentale con 29 corridoi, le cui volte di passaggio creano incredibili effetti di prospettiva. Cena libera e notte in hotel. A seconda dell’orario di arrivo visiteremo Meknes oggi, o domattina.

Cena libera e notte in hotel.

05 Agosto - Meknes - Fes (circa 100 km)

Pochi chilometri ci separano da Fes, la sua medina è anche lei patrimonio Unesco, ed è un vero dedalo di stradine abbarbicate sulle pendici della collina, bella la visita di una fabbrica di ceramiche (le ceramiche di Fes sono tra le più famose del Marocco, e la manualità dei lavoranti è incredibile) e, ovviamente, delle mitiche concerie, un girone dantesco super-colorato. Cena libera e notte in hotel.

06 Agosto - 07 agosto - Fes - Ifrane - Foresta dei Cedri - Midelt

Lasciamo Fes per raggiungere le montagne dell’Alto Atlante. Attraversiamo la cittadina di Ifrane, un’incongruente paesino “svizzero” in terra marocchina, in effetti siamo tra le montagne, qui in inverno nevica, e le case hanno il tetto a punta, e non il solito tetto piatto tipico delle città africane. Poco dopo la cittadina, ci inoltriamo nella foresta dei Cedri: qui abitano scimmie curiose ed invadenti. Se vi fermate in una zona di sosta ed acquistate un pacchetto di noccioline, ci sarà l’assalto, attenzione, i piccoli sono molto carini… i grandi “rubano” e possono diventare aggressivi se litigano tra di loro per il bottino. Giro-in-giro tra le innumerevoli piste che attraversano questi boschi maestosi, se siamo fortunati troveremo i carbonai, che praticano ancora questo antico mestiere, tagliando gli imponenti cedri e seguendo la combustione della loro carbonaia fino ad ottenere il carbone di legna. In due giorni raggiungiamo Midelt per rifornirci di carburante e pane fresco... Cene e notti al campo.

08 Agosto - Midelt - Cirque de Jaffar - Laghi Tislit

Lasciamo il campo e ci dirigiamo verso il “cirque du Jaffar” (il nome viene dal villaggio e dalla tomba di sidi Jaffar) un anfiteatro naturale dominato dal Jebel Ayachi. La strada sterrata ci porta attraverso minuscoli villaggi costruiti in “adobe”, e tra coltivazioni di meli (la mela è il simbolo di Midelt).

La nostra meta oggi è il lago Tizlit, un piccolo specchio d’acqua incredibilmente azzurro circondato dalle montagne. Cena e notte al campo.

09 Agosto - Laghi Izlit - Imilchil - Agoudal (2.360 m)- Chez Bassou

Lasciamo il campo, qualche chilometro per raggiungere Agoudal, e poi nuovamente in pista: una decina di chilometri ed una deviazione + una breve camminata per raggiungere a 2700 mt di altezza le incredibili grotte di d’Akhiam:  un gigantesco arco di roccia, alto almeno sessanta metri e ampio una trentina, formatosi per il collasso di una parte della volta di una ancor più grande cavità in fondo alla quale si apre una profonda grotta che si insinua nella montagna per centinaia di metri, grotta ricca di stalattiti e pozze d’acqua immobili che alimentano un piccolo torrente. Lungo la pista è possibile incontrare le popolazioni locali, dai tratti somatici particolari, completamente differenti dalle popolazioni arabo-berbere della pianura. Poco oltre si raggiunge Chez Bassou, un amico pastore, che ha trasformato la sua semplice abitazione, in locanda per i viaggiatori. Notte al campo e cena Chez Bassou.

10 Agosto - Chez Bassou - Valle del Dades - Boumalne

Saliamo al passo di Tizi-n-Ouano, siamo quasi a 3000mt, l’aria è frizzante ed i panorami stupendi… scendiamo verso le gole del Dades, una delle strade più famose e fotografate del Marocco. Dopo il villaggio di Msemrir incontriamo lungo la strada le fantastiche formazioni rocciose dette “les doigts des singes”, subito dopo raggiungiamo l'albergo che ci ospiterà questa notte, dove una bella piscina si affaccia sulla valle. Cena e notte in hotel.

 

11 Agosto - Boumalne - Ait Ben Haddou

Lungo la valle delle rose, raggiungiamo prima Ouarzazate, e poi la Kasbah di Ait Ben Haddou, la più spettacolare fortezza del Marocco del Sud, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Lasciamo l’auto, ed a piedi attraversiamo il fiume per visitare la più grande e famosa kasbah del Marocco, che è una cittadella fortificata, e non un palazzo. Ancora oggi alcune famiglie vivono all’interno delle mura, costruite in fango e paglia, che risalgono al 1600. La kasbah è costruita sulla collina, in modo da dominare la vallata, caratteristiche sono le torri angolari e gli stretti vicoli che si arrampicano tra le abitazioni, sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato “agadir”. Tutte le costruzioni sono originali, e mantenute negli anni, sfondo perfetto per molti film in costume, tra cui "Lawrence d’Arabia", “Il Gladiatore” e “Un the nel deserto”. Cena e notte in un piccolo boutique hotel, anche qui una piscina per un tuffo prima di cenare. 

12 Agosto - Ait Ben Haddou - Lago ifni

Seguiamo la N10 direzione sud fino al villaggio di Anezal, una pista lascia la strada asfaltata per raggiungere il lago Ifni, dominato dal massiccio del Toubkal, la più alta vetta marocchina. Questa sera cena e notte al campo sotto le stelle del cielo marocchino.

13 Agosto - Lago Ifni - Taroudant

Ancora tra le montagne fino ad Aoulouz, dove ritroviamo la N10 che ci porta fino a Taroudant: una bella cittadina, nascosta dietro imponenti mura rosse, di cui una parte è percorribile a piedi. Un giro a piedi nel suk, ed una visita alle immancabili concerie: odori forti, ma spettacolo veramente “marocchino”. Cena e notte in campeggio.

14 Agosto - Taroudant - Agadir - Scogliera nei pressi di Mirleft

Raggiungiamo Agadir, qualche chilometro più a sud entriamo in una pista “sablonneuse” che costeggia l’oceano, una parte di una tappa storica della Parigi-Dakar, tra minuscoli villaggi di pescatori arroccati sulle scogliere.

Poi la baia di Legzira: una breve camminata sul bagnasciuga per arrivare gli immensi archi, scavati dal mare e dal vento sono uno spettacolo indimenticabile, veramente da non perdere. Alcuni piccoli bar e ristoranti vista mare sono perfetti per una piacevole sosta. Cena e campo sulla scogliera.

15 Agosto - Legzira - Sidi Ifni - Fort Bou Jerif

Sempre verso sud lungo l’oceano, sosta a Sidi Ifni, cittadina amata dai surfisti è costruita con un buffo stile misto tra art-deco e marocchino. E’ stata un’”enclave” spagnola fino al 1969, ed alcune strade hanno ancora il nome spagnolo; si è sviluppata in particolare negli anni ’30, trovate uno strano edificio a forma di nave con tanto di finestre-oblò, e l’hotel “Bellevue” con le sue finestre bianco e blu ne sono la testimonianza, il ristorante sulla terrazza ha una vista impagabile sull’oceano, e serve birre… una rarità in zona. Nel pomeriggio raggiungiamo Fort Bou Jerif, una bella costruzione nell’interno, sorta poco distante da un vecchio forte spagnolo. Cena e notte a Fort Bou Jerif. 

16 Agosto - Fort Bou Jerif - Ksar Tafnidilt

Una pista ci riporta sul mare per scendere sulla Plage Blanche, dove, a seconda degli orari della marea, decideremo sosta pranzo e bagno. Nei pressi del forte di Areora, se saremo fortunati, troveremo anche una grigliata di pesce fresco!  Nel tardo pomeriggio saremo a Ksar Tafnidilt, un resort nato accanto all’immancabile antico forte spagnolo. Cena e notte in resort.

17 Agosto - Ksar Tafnidilt - Tiznit (circa 230 km)

Risaliamo verso Nord, la strada è scorrevole, un punto panoramico al passo di Tizi-Mighert, e nel pomeriggio siamo a Tiznit: la sua Medina è cinta da mura lunghe 6 chilometri, erette nel 1882, nel suk molti laboratori d’argento (l’argento berbero è una lega di argento, nichel e piombo). Cena libera e notte in hotel.

18 Agosto - Tiznit - Essaouira (circa 270 km)

Da Tiznit verso nord, si attraversa Agadir e la sua baia, famosa tra i surfisti, la strada corre in parte lungo l’oceano, ed in parte nell’interno, in questa zona ci sono molte piante di argan, ed innumerevoli laboratori che producono l’olio, sia cosmetico che alimentare. Nel primo pomeriggio siamo ad Essaouira, cittadina dall’immancabile fascino. Cena libera e notte in hotel.

Affacciata sul tempestoso e ricco oceano, l’antica Mogador, oggi Essaouira è uno dei porti più importanti del Marocco e di tutta la costa Atlantica. La sua storia si perde nella notte dei tempi: si dice che fin dai tempi dei Fenici siano giunte notizie di questo lembo di terra affacciato sul mare e sferzato dai forti venti alisei, qui chiamati “taros”. Da qui sono transitati i Romani che la sfruttarono per il commercio della porpora estratta dai murici, molluschi presenti nel piccolo arcipelago delle isole Purpuraires, di fronte alla città e utilizzata prevalentemente per le vesti degli alti ufficiali. Successivamente transitarono i Bizantini e i Berberi, per arrivare agli Arabi che intorno al Decimo secolo vi fondarono il primo sultanato islamico. Tre secoli dopo, sotto la dominazione portoghese, divenne un porto strategico e per questo fortificata e chiamata Mogador, che in lingua araba significa “ben custodita”. A metà del 1500 Mogador venne abbandonata al proprio destino. Trascorsero tre secoli di decadenza durante i quali passò di mano in mano, di tribù in tribù fino al 1765 anno in cui il sultano Muhammad Ibn Abdullah decise di farla rifiorire e risplendere agli occhi del mondo affidando il progetto di ridisegnare la città all’architetto militare francese Théodore Cornut. In tre anni i lavori stravolsero l’impianto urbanistico per creare una città moderna, con un largo viale centrale a portici e dritte vie trasversali; rinchiuso in una mastodontica cinta di mura. Alla sua planimetria perfettamente regolare la città deve il suo nome attuale: Essaouira ovvero “la ben disegnata”, figlia degli alisei, dei gabbiani, del mare, della musica e delle sue mura bianche che risplendono alla luce del sole.

La presenza ebraica:all’inizio del Ventesimo secolo in città sono presenti quasi 20mila ebrei che vivono all’interno della “mellah”, il quartiere a loro dedicato. È il sultano Muhammad III che ne ha promosso la presenza per gestire le attività commerciali. A quel tempo quella ebrea era la colonia più nutrita, neanche i musulmani erano così numerosi. Ancora oggi camminando nella mellah ci si imbatte nei famosi negozi di oreficeria un tempo gestiti della comunità ebraica. Da sempre crocevia di popoli e culture, Essaouira negli anni Sessanta diventa meta incontrastata degli hippy e di artisti internazionali come il chitarrista Jimi Hendrix, il regista Orson Welles, il leader dei Rolling Stones Mick Jagger, i cantautori Cat Stevens (oggi Yusuf Islam) e Leonard Cohen.

19 Agosto - Essaouira - Marrakech

Oggi a passeggio per Essaouira, uno dei patrimoni tutelati dall'Unesco. Gli stretti vicoli della sua medina, le imponenti mura difensive ed i bastioni (skaala) che la difendono sono uno spettacolo unico.  A zonzo per le viuzze dove molti pittori espongono le loro opere, e poi la sosta pranzo in uno dei banchetti di pesce accanto al porto (una chicca da non perdere..). Qui scegli il pesce che desideri, lo pesano e lo grigliano sul momento.  Sulla piazza di Essaouira, prima di entrare nelle mura, c’è una gelateria DOLCEFREDDO, gelato ottimo e caffè buono! Questa sera saremo a Marrakech, cena libera e notte in hotel.

20 Agosto - Marrakech

Marrakech… 18 km di mura che racchiudono una delle più famose medine del Marocco; da non perdere: 

- la piazza DJEMA EL FNA, da vedere al mattino, con solo i banchetti delle arance e della frutta secca, al tramonto dalla terrazza del CAFE’ de FRANCE, ed alla sera tra i vari banchetti che cucinano di tutto… dalle teste di montone, alle lumache di Essaouira, al fritto!!

- la moschea KOUTOUBIA, con il minareto più antico, alto 70 metri, costruita durante la dinastia Almohade nel 1150. E’ simile alla Giralda di Siviglia, perché costruita dalla stessa dinastia e nello stesso periodo – ma si vede solo dall’esterno.

- i GIARDINI MAJORELLE – ex casa del pittore Majorelle, e poi di Yves Saint-Laurent un mondo perfetto di piante succulente, la caffeteria all’interno è molto piacevole, pulita ed è possibile pranzare. Dal 2011 nell’ex atelier del pittore, è aperto un museo di arte berbera, che espone la collezione di oggetti d’artigianato e gioielli berberi di Yves Saint-Laurent. Assolutamente da non perdere… piccolo, e presentato in modo eccezionale. Lo shop all’interno è uno dei più belli e dei più costosi di Marrakesh. 

- il MUSEO DI SAINT LAURENT aperto ad ottobre 2017, la costruzione esterna (accanto ai Giardini Majorelle) è bellissima, all’interno meravigliosa esposizione di abiti, delizia per gli occhi delle signore…

-Il palazzo EL BAHIA – l’ultimo palazzo del Gran Vizir, costruito alla fine del XIX secolo, belli i soffitti decorati in legno di cedro.  Si può visitare la zona notte del visir e i vari cortili dove vivevano le mogli e le concubine.

- LE JARDIN SECRET - fa parte della grande tradizione nobiliare dei palazzi arabo-andalusi, e grazie alla recente ristrutturazione, su può godere del piacevole e rilassante spazio interno per una sosta caffè.

- LA MAISON DE LA PHOTOGRAPHIE -, è una struttura privata creata da Hamid Mergani e Patrick Manac'h, aperta dal 2009. Obiettivo: mostrare la straordinaria diversità del Marocco, come visto da fotografi, anonimi o famosi, dagli inizi della fotografia al periodo moderno: 1879-1960. E principalmente un archivio sul Marocco, la collezione comprende fotografie, lastre di vetro, cartoline, giornali, mappe, documentari, frutto di acquisizioni e donazioni

- i vari suk, dei tintori, della pelle, della paglia…. in cui perdersi…

Cena libera e notte in hotel.

21 Agosto - Marrakech - Tangeri

Lasciamo Marrakech al mattino con calma, per raggiungere la città di Tangeri, ed il suo arioso lungomare. Cena libera e notte in hotel.

22 Agosto - 25 agosto - Tangeri - Genova / Marsiglia

22 agosto: Oggi possiamo lasciare l’auto, e dedicarci alla visita della città. La Medina si gira agevolmente: una via abbastanza larga, in salita, conduce dalla porta alle mura rivolte al mare, fino in cima, dove si apre una serie di due piazze che fanno, per così dire, da confine tra la città vecchia e la città nuova. Lungo questa via incontrerete i primi negozi e il primo grande mercato, il Grand Socco (ovvero il grande Suk), ma la città è piena di mercati, anzi, è un immenso mercato. Se è facile orientarsi nelle vie principali, nei vicoletti della Medina e della Kasbah vuol dire finire in un dedalo di viuzze strette che portano direttamente in casa di qualcuno… le casette sono belle da vedere: bianche, con la parte inferiore del muro dipinta in azzurro o in giallo, a seconda della zona. È consigliatissima una sosta al Café Hafa, locale storico, nato nel 1921 con vista meravigliosa sul due mari che si incontrano lì davanti, Atlantico e Mediterraneo, e due continenti, Africa ed Europa, divisi da appena 15 km… di qui sono passati tutti i personaggi illustri che hanno visitato Tangeri, ma, all’inizio del 2018, il sindaco ha dato ordine di abbatter una terrazza considerata abusiva… (incredibile!!). Ad oggi, sembra che le altre terrazze siano aperte, ottimo luogo per una sosta rilassante (servono anche spuntini e pranzo). Nel pomeriggio raggiungiamo il porto per l’imbarco.

23 e 24 agosto: Navigazione.

25 agosto: Arrivo e sbarco.

NOTIZIE UTILI

Il viaggio si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti al momento della partenza.

COSE DA PORTARE

Informazioni non ancora disponibili

SCHEDA TECNICA

Informazioni non ancora disponibili
  • Viaggio 19 giorni e 18 notti + traghetto A/R
  • Minimo: 10 partecipanti
  • Costo: Quota individuale 1870.00 €
  • Costo aggiuntivo: Quota iscrizione 70.00 €
  • Costo aggiuntivo: Supplemento singola (in hotel) 250.00 €

La quota comprende

- Assistenza e accompagnamento Ténéré Viaggi dall'Italia

- 11 pernottamenti in hotel

- 4 cene in hotel a Boumalne - Ait Ben Haddou - Ksar Tafnidilt - Fort Bou Jerif

- 7 pernottamenti al campo

- Tenda doccia nelle sere al campo

- Tendone per le cene al campo 

- Colazioni e cene nei giorni al campo

- Assicurazione medico-bagaglio di base AXA con copertura Covid

La quota non comprende

- Traghetto A/R

- Pranzi

- Cene a Chefchaouane - Meknes - Fes - Tiznit - Essaouira - Marrakech - Tiznit

- Bevande ai pasti negli hotel

- Assicurazione annullamento viaggio (facoltativa)

- Tutto quanto non previsto nella voce “La quota comprende”