periodo: 31 marzo - 4 aprile 2022
durata: 5 giorni
trasporto: Minibus - Trekking
sistemazione: Hotel - Agriturismo
guida: Ténéré Viaggi
31
Mar
partenza 31 Mar: Siena
04
Apr
ritorno 04 Apr: Bagno Vignoni

2022 La FRANCIGENA 2 trekking - da Siena a Bagno Vignoni

Il nome "Francigena" indica la via che dalla “Terra dei Franchi" conduceva i pellegrini d'oltralpe fino alla Città Santa. Nel 990 l'abate Sigerico, nominato vescovo di Canterbury da Papa Giovanni XV, scrisse un diario del suo percorso da Canterbury a Roma per ricevere l’investitura, segnalando le 80 località da lui attraversate. Il diario era talmente preciso e dettagliato, che divenne il riferimento per i pellegrini che si passavano la conoscenza del percorso col passaparola.

 La Via Francigena divenne, quindi, un percorso usato da molti, non solo dai pellegrini che raggiungevano Roma, ma anche in senso inverso dai mercanti che trasportavano le merci pregiate in arrivo dall’Oriente ai mercati nord-europei passando per l'Italia.

Abbiamo scelto di seguire le tracce di Sigerico in tre giorni di trekking, su uno dei tratti più belli della Via Francigena toscana, con partenza dalla Piazza del Campo di Siena, passando per gli splendidi borghi di Buonconvento, Lucignano d’Arbia, San Quirico d’Orcia, Montalcino per provare cosa significa essere “pellegrini”, ma con i comfort moderni…

31 Marzo - SIENA

Appuntamento in hotel a Siena. L’orario di arrivo dipende dalle disponibilità di tempo di ognuno.

Oggi potremo visitare il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia, la cattedrale di Santa Maria Assunta… per finire a Piazza del Campo, per un aperitivo con splendida vista. Cena libera, e notte in hotel.

01 Aprile - SIENA - LUCIGNANO D'ARBIA

Lunghezza della prima tappa: circa 20 km

Appuntamento alle ore 8,00 per la colazione tutti insieme, pronti a partire per la nostra “breve Francigena”. Oggi la tappa è piuttosto lunga: da Siena a Lucignano d’Arbia sono circa 20 km. Un percorso impegnativo lungo le strade bianche della Val d'Arbia, con panorami caratterizzati dal profilo di Siena.

A Siena, usciamo da Porta Romana, in direzione sud, lungo una direttrice che coincide in larga parte con la strada statale 2, sulla quale si affacciano ancora antichi ospedali: Santa Maria di Bellem, il lebbrosario detto la casa di San Lazzaro, altri due alla Coroncina e sul Colle di Malamerenda. A Isola d'Arbia la chiesa romanica di Sant'Ilario ricorda un santo venerato in Francia ed è da sempre meta dei pellegrini. Il tracciato passa accanto anche alla Grancia di Cuna, una fattoria fortificata in cui si conservavano grano e altri alimenti destinati all'ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, che ne era il proprietario. Proseguendo lungo le propaggini delle Crete Senesi, si sfiora Monteroni per arrivare al borgo fortificato di Lucignano d'Arbia, con la pieve romanica di San Giovanni Battista. Nei pressi si trova l’hotel dove dormiremo questa sera, un’antica costruzione in mattoni immersa nella campagna, a poco più di 1 km dal percorso della francigena.

 

(Lucignano, rivela la sua origine di fortezza nelle due porte-torri trecentesche e nella massiccia torre medievale trasformata in campanile della pieve romanica di San Giovanni Battista. Il mulino ad acqua comparso nel I secolo a.C., può essere considerato la prima installazione industriale della storia.)

02 Aprile - LUCIGNANO D'ARBIA - TORRENIERI -MONTALCINO

Lunghezza della seconda tappa: circa 22 km

Lasciamo Lucignano d’Arbia e ci ricongiungiamo alla Francigena nei pressi di Quinciano per raggiungere Ponte d’Arbia che è la XIV tappa di Sigerico, questo è l'antico deserto di Accona, che in epoca medievale era parzialmente sommerso dalle acque e a Isola d'Arbia, in un punto affiorante, sorgeva la piccola chiesa romanica di Sant'Ilario, luogo di devozione dei pellegrini francesi.

Dopo un tratto iniziale pianeggiante si inizia a salire per raggiungere Buonconvento, col borgo perfettamente conservato. A Buonconvento le Crete diventano ampie e solari e allungano lo sguardo verso un orizzonte che tocca il cielo con i profili netti di Montalcino e dell'Amiata. Risalendo poi la valle dell'Ombrone, si percorre un tratto della Cassia per Montalcino, coi vigneti del Brunello che ricoprono la collina. Lungo strade bianche si raggiunge Torrenieri, con la chiesa di Santa Maria Maddalena, citata da Sigerico.

A Torrenieri interrompiamo il cammino, e con il bus raggiungiamo Montalcino, la sua meravigliosa piazza, un buon bicchiere di vino, e l’hotel che ci ospita per la notte.

Buonconvento è un centro agricolo cresciuto nel Duecento intorno all'antico castello di Percenna; in seguito, entrò tra i domini di Siena che vi fece costruire, nel XIV secolo, la cinta muraria ancora esistente. Il nome Buonconvento, "Bonus Conventus", significa buona adunanza delle persone che qua si stabilirono richiamate dalla fertilità della terra e dai vantaggi che provenivano dalla sua buona collocazione. Buonconvento è storicamente luogo d'incontri (anche scontri) e scambi, e nella sua pianta rettangolare anticamente delimitata da una cinta muraria conserva edifici monumentali a testimonianza di un passato importante. Sulla facciata del palazzo comunale si possono tuttora vedere 25 stemmi degli altrettanti podestà che hanno governato Buonconvento fino al 1270.

03 Aprile - MONTALCINO - TORRENIERI - BAGNO VIGNONI

Lunghezza della terza tappa: circa 20 km

Al mattino con il bus di linea scendiamo a Torrenieri, per riprender il cammino dove lo abbiamo interrotto ieri.

Da qui si entra nei panorami della Val d'Orcia con un tratto in salita fino a raggiungere il punto tappa alla collegiata di San Quirico d'Orcia. Il paese ha origini antichissime, probabilmente etrusche, immerso in un paesaggio fatto di colline, olivi, vigneti e querce. In centro al paese, la collegiata, la cui origine risale al VIII sec., è la evidenza di quanto fosse importante l’arteria di collegamento tra il Nord Europa e Roma. Sempre in paese, meritano la visita gli Horti Leonini, ed a poca distanza, c’è uno dei viali di cipressi più famosi della Toscana, una delle location del film “Il Gladiatore”. Insomma, Quirico d’Orcia merita una sosta! Da qui inizia una parte impegnativa, con salite e discese lungo brulle colline per raggiunge il piccolo borgo fortificato di Vignoni Alto, col suo spettacolare panorama sulla Val d'Orcia per poi scendere a Bagno Vignoni, le sue acque termali sono utilizzate da tempo immemorabile, sicuramente dagli etruschi e poi dai romani, nella cinquecentesca e bellissima vasca rettangolare che occupa oggi il centro del piccolo villaggio si narra che si bagnarono anche Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico. Bello il percorso dei mulini, che sfruttano le acque che scendono a valle! Questo è il punto di arrivo della nostra francigena parte II, una doccia nella locanda che ci ospiterà per la notte, e poi aperitivo con vista vasca termale, e cena in un piacevole ristorante nel borgo.

(Da San Quirico d’Orcia, seguendo per circa 1 km la statale 146, si arriva alla location del film “Il Gladiatore”, uno dei viali di cipressi più famoso della toscana.)

(Gli Horti Leonini sono un incantevole giardino che si trova nel cuore di San Quirico d’Orcia, tra gli antichi baluardi del borgo sulla Via Francigena. Sorti intorno al 1581 su un terreno che Francesco I dei Medici aveva donato a Diomede Leoni, gli Horti prendono il nome dal loro proprietario e hanno mantenuto fino ad oggi la struttura originaria, costituendo un esempio ben conservato di classico giardino all'italiana e un modello di sistemazione a parco ripreso nei secoli successivi. Il giardino è diviso in due parti.

La zona inferiore, a forma di rombo, al quale si accede tramite un piccolo cortile a mattoni, è recintata da muri e da lecci potati ed è composta da aiuole triangolari bordate da una doppia siepe di bosso, con al centro la statua di Cosimo III dei Medici, scolpita da Bartolomeo Mazzuoli (1688).

Il lungo viale, che taglia simmetricamente il giardino, conduce ad una scala che lo collega ad un piazzale erboso, al centro di un bosco di lecci secolari attraversato da sentieri tortuosi.
Il viale di confine con l'abitato porta ad un altro ingresso cinquecentesco e ad una piccola area, nell'angolo est delle mura, piantata con 
cespugli di rose. Tra le sculture presenti nel parco, caratterizzate da una connotazione simbolica, si notano due teste leonine poste sui portali d'ingresso e la testa di "Giano bifronte" al confine tra la parte più selvatica e il giardino formale.)

 

04 Aprile - BAGNO VIGNONI - SIENA

Una ricca colazione in locanda, poi un minibus privato ci riporta a Siena, dove abbiamo lasciato le auto, per i saluti e gli arrivederci, pronti a ripartire per la prossima tappa.

NOTIZIE UTILI

Informazioni non ancora disponibili

COSE DA PORTARE

Informazioni non ancora disponibili

SCHEDA TECNICA

Informazioni non ancora disponibili
  • Viaggio 5 giorni e 4 notti
  • Termine iscrizione: 11 Febbraio 2022
  • Minimo: 10 partecipanti
  • Costo: Quota individuale a partire da minimo 10 partecipanti partecipanti 660.00 €
  • Costo aggiuntivo: Quota iscrizione 30.00 €
  • Costo aggiuntivo: Supplemento singola 165.00 €
  • Costo aggiuntivo: Supplemento individuale da minimo 6 partecipanti 80.00 €
  • Costo aggiuntivo: Supplemento individuale da minimo 8 partecipanti 60.00 €

La quota comprende

- Assistenza ed accompagnatore Ténéré Viaggi

- Assicurazione medico bagaglio

- Trasferimento Bagno Vignoni - Siena in minibus (lunedì)

- Trasporto bagagli giornaliero

- una notte in hotel con colazione a Siena

- tre notti in hotel con cena.

La quota non comprende

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia in hotel

- Supplemento da 6 partecipanti € 80,00

- Supplemento da 8 partecipanti € 60,00

- Parcheggio auto a Siena  

- Quota iscrizione € 30,00

- Supplemento camera singola in hotel € 165,00

- Bevande ai pasti negli hotel

- I pranzi  

- Polizza annullamento viaggio

- Tutto quanto non previsto ne “La quota comprende”