periodo: 18 - 28 marzo 2021
durata: 11 giorni
trasporto: Aereo, auto
sistemazione: Hotel
guida: Ténéré Viaggi
18
Mar
partenza 18 Mar: volo Milano Malpensa - Tashkent
28
Mar
ritorno 28 Mar: volo Tashkent - Milano Malpensa

2021 UZBEKISTAN - le città turchesi

Nel cuore dell’Asia Centrale, l’Uzbekistan è da sempre un crocevia di popoli e culture differenti che hanno lasciato un ricchissimo patrimonio architettonico e artistico che evoca Gengis Khan e Tamerlano. Samarkanda: qui si respira l’atmosfera grandiosa della Via della Seta e si rimane incantati  dalla piazza Registan,  Sha–e–Zinda, ed il Gur Emir (la tomba di Tamerlano) magiche sinfonie di blu e turchese ; Bukhara: l’antica città, dove stradine polverose, palazzi e colorati caravanserragli ricordano gli importanti commerci del passato; Khiva, la città-museo racchiusa dalla cinta di mura di fango e perfettamente conservata, dove Minor Khalon, la torre mozza è uno dei ricordi più suggestivi della maestria degli antichi costruttori. Le fortezze nel deserto: immensi forti a guardia del Kizilkum, il deserto rosso, che evocano le atmosfere del “Deserto dei Tartari”. E poi Tashkent, la moderna capitale, grandi viali alberati e moderni hotel…: spostamenti in aereo, treno superveloce e confortevoli autovetture; un viaggio autunnale con temperature più confortevoli di quelle estive, che offre l’opportunità di ammirare  le architetture timuridi, caratterizzate dalle meravigliose cupole smaltate di azzurro, in un terso mattino autunnale.

18 Marzo - 19 marzo - Italia - Tashkent

18 marzo: Volo dall'Italia.

19 marzo:Arrivo a Tashkent nella notte, trasferimento in hotel per riposare un poco; in tarda mattinata, partenza in minibus per Samarkanda, il tragitto dura circa 3/4 ore. Arrivo nel tardo pomeriggio, in tempo per un giro esplorativo nei dintorni dell’albergo, una casa tradizionale nelle immediate vicinanze del mausoleo di Gur Emir, che, illuminato nella notte, è un vero spettacolo!

Samarkanda, un nome che evoca mille immagini: dominata dai persiani, conquistata da Alessandro il Grande che, secondo la leggenda, proprio qui sposò Roxane, poi la distruzione delle le orde di Gengis Khan e la splendida ricostruzione di Tamerlano, che la resa bellissima e famosa.

 

 
 

20 Marzo - Samarcanda

Dopo la prima colazione, trasferimento verso un piccolo villaggio nei dintorni di Samarkanda, per la celebrazione del Navruz, l’anno nuovo orientale, durante il quale le strade si riempiono di cerimonie colorate e rituali tradizionali. Potrete assistere a concerti improvvisati, mercati e “Kupkari”, uno sport tradizionale a cavallo praticato in tutta l’Asia Centrale. Potrete assaggiare piatti tipici uzbeki, che si preparano solo per Navruz, come il nishalda (dolce tradizionale fatto di panna montata con zucchero ed erbe aromatiche), samsa, sumalak (crema di farina e grano germogliato) e non può mancare il plov, riso con tanta carne e verdura.

In serata, rientro a Samarkanda. Cena libera e notte in hotel.

21 Marzo - Samarcanda

Colazione in hotel. Visita della mitica Samarcanda, anticamente chiamata Macaranda. Quando, nel I secolo a.C., la Via della Seta divenne la strada che collegava la Cina con il Mediterraneo, Samarcanda si trovò in posizione strategica non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. Distrutta dalle orde di Gengis Khan nel 1220, venne ricostruita sfarzosamente nel XIV secolo dal sovrano mongolo Tamerlano (Timur), che fece proprio di Samarcanda la capitale del suo vastissimo impero. Il complesso monumentale della piazza Registan (in tagiko “luogo sabbioso”) è  uno dei luoghi più belli dell’Asia Centrale, un trionfo di maioliche, ceramiche azzurre e spazi armoniosi. La piazza e gli edifici furono oggetto di un restauro accurato iniziato nel 1994, in occasione del 600° anniversario della nascita di Ulug Beg, il nipote di Tamerlano, famoso astronomo che costruì nel 1420 un osservatorio ed un gigantesco sestante, che permise di stabilire le coordinate di più di mille stelle e che venne completamente distrutto non appena Ulug Beg morì, per mano degli imam che temevano che l’apertura mentale del sovrano potesse far evolvere la popolazione e allontanarla, così, dalla religione. Visita della moschea Bibi Khanum, situata a nord-est della piazza, con il suo portale alto 41 metri; crollata nel 1897 durante un terremoto, fu ricostruita nel 1974 sulla base degli antichi progetti. Successivamente, la necropoli di Shah-i-Zinda, che si presenta con un’infilata di porte decorate di maioliche turchesi e l’osservatorio di Ulugbek, costruito fra il 1420 e il 1430 dal sovrano-astronomo…

Cena libera e notte in hotel.

22 Marzo - Samarcanda - Bukhara

Colazione in hotel. Mattinata ancora a disposizione per visite a Samarkanda. Partenza per Bukhara, che raggiungerete nel tardo pomeriggio, cena libera e notte in hotel.

Situata nella valle di Zerafshan, la città conserva intatto il suo autentico charme di grande tappa sulla Via della Seta, meta agognata di tutti i commercianti dell’epoca, centro ricchissimo di smistamento e vendita di mercanzie varie, tappeti e gioielli, fulcro culturale di sviluppo dell’Islam.

I fratelli Polo scrissero: “… si arriva a una città chiamata Bukhara, che è grande e nobile molto. Quivi è un mercato ove fanno capo tutte le costose merci dell’India e della Cina, con molte pietre preziose, con molti tessuti grossi e buoni, vi sono inoltre abbondanti spezie. C’è insomma in quel luogo un tale via vai di merci che è una cosa meravigliosa a vedersi. In ogni giorno di mercato tutte le piazze sono riboccanti di uomini. Si spaccia ogni cosa. I mercanti sono numerosi e le merci abbondanti. …”

Capitale del Khanato di Bukhara, fu al centro di una turbolenta storia di invasioni e battaglie contro arabi, mongoli e Tamerlano, per poi cadere sotto il dominio russo nell’800. La città vecchia è un vero e proprio groviglio di vicoli e caratteristici mercati coperti, dove in minuscole botteghe lavorano gli artigiani. Il centro storico, tuttora abitato, è praticamente intatto. Quasi tutta l’area, più di 140 edifici dove predomina il colore marrone, è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

La piazza Lyabi-Hauz, costruita attorno a una vasca del 1620, con gli edifici e le madrase che vi s’innalzano ai lati, è un bel posto fresco per una sosta. Domina la cittadina il complesso di Kalon con la moschea e l’alto minareto del XII secolo, un tempo punto di riferimento per le carovane che arrivavano dal deserto circostante, e la fortezza di Ark, una cittadella fortificata all’interno della città, residenza degli emiri dall’XI secolo sino al 1920. 

23 Marzo - Bukhara

Colazione in hotel. L’intera giornata sarà dedicata alla città: decine sono i monumenti storici, le vecchie scuole coraniche, le tombe dei santi, le madrase, le moschee ricche di decori raffinatissimi, maioliche ed architetture ardite. La piccola Chor-Minor, con le sue quattro torri coronate di maioliche turchesi, è uno dei simboli della città, bella per godere del tramonto dalla sua terrazza. Su tutto, dominano le massicce mura dell’Ark, la possente cittadella. Se volete, questo è il posto ideale per un poco di shopping tra le mille botteghe: seta, cotone, cappelli di pelliccia (qui in inverno è facile raggiungere -30°), suzani ricamati, burattini, incisioni e dipinti dove la figura umana è formata da frasi in elegante calligrafia, per aggirare l’ostacolo di non poter rappresentare le figure antropomorfe.

Cena libera nella città vecchia e notte in hotel.

24 Marzo - Bukhara - Khiva

Si lascia Bukhara al mattino presto, tra i campi di cotone irrigati dalle acque del fiume Amu Darya (l’antico Oxus di Alessandro il Macedone), per arrivare alla steppa sabbiosa del deserto di Kyzylkum.  Nel tardo pomeriggio, si raggiunge Khiva, il cuore dell’oasi di Khorezm, che nel XVII sec. era l’antica capitale del Khanato, città di mercanti e carovane di schiavi.

Cena libera tra le mura della città, un vero museo a cielo aperto, notte in hotel accanto ad uno dei più famosi minareti di Khiva, Kalta Minor: 29 metri di piastrelle colorate a fasce alterne, uno spettacolo per la vista. 

25 Marzo - Khiva

Colazione in hotel. Khiva è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei luoghi considerati “Patrimonio dell’Umanità", nel 1991. La parte antica della città interna alle mura, su cui si aprono quattro porte, si chiama Ichan Kala. La nascita di Khiva si perde nella leggenda, ma le prime notizie certe del luogo risalgono all’VIII secolo, quando Khiva era una piccola fortezza avvolta da poderose mura e una stazione commerciale ai limiti della Via della Seta. Per tre secoli, dal ‘500, fu importante mercato di schiavi e rimase l’ultimo khanato a cadere sotto il dominio russo, nel 1873. Sulla città domina il minareto Kalta-Minor (minareto corto), costruzione incompleta con una base di 14 metri di diametro, che avrebbe dovuto divenire il più alto in Asia Centrale, decorato da una serie di fasce differenti di piastrelle a base blu e turchese (il vostro hotel è proprio qui sotto, in un’antica madrassa!). Il centro storico di Khiva, Ichon-Qala, è racchiuso da mura secolari ed è rimasto integro, perfetta testimonianza della vita di una città medievale. Visita della città: la Moschea Juma, con le sue 218 colonne di legno intarsiato, lo straordinario Harem del Palazzo Tach Khaouli, la Madrasa Khodja, il palazzo Nurullobay sono solo una minuscola testimonianza dell’opulenza di un tempo, un piccolo esempio delle ricchezze architetturali ed artistiche racchiuse tra le mura, che accolsero potenti ed importanti personaggi come Al-Khawarismi, padre dell’algebra, e Avicenna, il grande medico e filosofo. Salendo sul minareto di Islam-Khogià (il più alto dell’Uzbekistan), potrete fotografare l’intera città dall’alto.

Cena libera e notte in hotel.

26 Marzo - Khiva - Elliq qala

Colazione in hotel. A nord-est della cittadina, (circa 90 km) nella regione del Karakalpakistan meridionale, si trovano ancora le rovine di molte città e fortezze dell’antica Corasmia, alcune delle quali risalenti a ben più di 2000 anni fa. Il nome tradizionale di questa zona è Elliq Qala, che significa “Cinquanta Fortezze”. Le fortezze, interamente realizzate in argilla, si stanno lentamente sgretolando al sole, ma i resti permettono ancora di farsi un’idea del grandioso sistema difensivo e delle singole imponenti strutture. Visiterete Ayaz Qala, la fortezza più suggestiva che sorge nel deserto Kizilkum (sabbie rosse), costruita su tre livelli, di cui restano le mura perimetrali, Kyzil Kala, ed il tondo osservatorio di Chipik Kala. Cena e notte in campo di yurte, le caratteristiche dimore mobili dei nomadi della steppa, che si trovano simili in tutta l’Asia Centrale, dalla Mongolia al Kazakistan.

Cena e notte al campo di yurte.

27 Marzo - Elliq Qala - Urgench - Tashkent

Colazione in yurta. A seconda degli orari di arrivo del volo interno, visita di Tashkent: nodo commerciale dell’intero Turkestan, che oggi conta oltre due milioni di abitanti.

Prima del terremoto del 1966, che la raseal suolo, il canale di Ankhor separava la città vecchia (uzbeka) da quellanuova (russa) e da allora lacittà è cresciuta enorme e disordinata. La città vecchia uzbeka consiste in un dedalo di viuzze: un vero e proprio labirinto costellato di moschee e vecchie madrase, cherisalgono al XV e al XVI secolo. Si sviluppa intorno al intorno al Bazar Chorsu, il mercato agricolo sormontato da un’immensa cupola verde, dove si può trovare un po’ di tutto. La città russasi irradia con ombrosi viali dalla piazza Amir Timur.Il centro religioso ufficiale della repubblica è la Piazza Khast Imam, dove si trovano laMadrasa Barak Khan, nella cui biblioteca è conservato il Corano di Osman del VII secolo, ritenuto il più anticodel mondo. Belle le stazioni della metropolitana, ma ATTENZIONE: è proibito scattare fotografie.

Cena libera, notte in hotel.

 

28 Marzo - Tashkent - Italia

Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo Tashkent - Milano.

NOTIZIE UTILI

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COSE DA PORTARE

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SCHEDA TECNICA

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  • Viaggio 11 giorni e 10 notti
  • Minimo: 8 partecipanti
  • Costo: Quota individuale 1300.00 €
  • Costo aggiuntivo: Quota iscrizione 70.00 €

La quota comprende

- Trasferimenti da e per aeroporto in Uzbekistan

- Hotel come da programma in BB

- Biglietto treno Tashkent - Samarkand / Afrosiab (Karshi) - Business class, 1st class

- Guida (lingua inglese) a Tashkent e Samarkanda 26 e 27 ottobre

- Guida (lingua italiana) dal 28 al 31 ottobre in Uzbekistan

La quota non comprende

- Quota iscrizione 70,00 €

- Supplemento singola 200,00 €

- Pranzi e cene

- Ingressi a musei

- Volo Milano MPX – Tashkent A/R