periodo: 6 - 18 agosto
durata: 13 giorni e 12 notti
trasporto: auto 4x4 self-drive
sistemazione: hotel- campo
guida: Ténéré Viaggi
06
Ago
partenza 06 Ago: Genova - Palermo
18
Ago
ritorno 18 Ago: Noto .....

2021 SICILIA in 4x4

Giro-in-giro in Sicilia, tra cattedrali normanne, Magna Grecia e Barocco, scogliere e tonnare, buon cibo e calore umano, buon vino e maiali neri dei Nebrodi, mare e montagne, boschi, vallate e vulcani, per un tour in 4x4 inedito ed inusuale, all’insegna dell’estate italiana.

06 Agosto - 07 agosto Genova - Palermo

Partenza del Traghetto GNV da Genova alle ore 23.

 sabato 7 agosto

Giornata in navigazione, arrivo al porto di Palermo alle ore 19,30. Le formalità di sbarco sono piuttosto lunghe, quindi si prevede l’uscita dal porto non prima di 2 ore dall’arrivo della nave… si consiglia cena “al volo”. L’hotel è proprio sul porto, e vicino all’arrivo del traghetto, ed ha nelle vicinanze un parcheggio custodito.

08 Agosto - Palermo

Siamo vicini al centro storico, ed abbiamo un giorno per immergerci nell’atmosfera caotica e “africana” di Palermo, e poi come non ammirare l’imponenza della Cattedrale, il Palazzo dei Normanni, con la meravigliosa Cappella Palatina celebre per i dorati mosaici bizantini e la chiesa della Martorana una delle più affascinanti chiese bizantine in Italia. Senza dimenticarsi i mercati e le friggitorie, non si può lasciare Palermo senza assaggiare una panella, uno sfincione o un’arancina (non è una svista… l’arancina è femminile!!).

La Tonnara Florio è una super location per il pranzo o la cena, e nei pressi c’è anche il palazzo Quattro Pizzi, lo storico palazzo dei Florio, notte in hotel.

09 Agosto - Palermo - Trapani

Lasciamo Palermo in direzione del bosco della Ficuzza per arrivare alla Real Casina di Caccia di Ferdinando IV di Borbone (L'edificio, che sorge in fondo ad un ampio spiazzo, fu voluta da Ferdinando IV di Borbone quando, giunto fuggitivo a Palermo a causa della rivoluzione napoletana del 1799, cercò luoghi adatti alla caccia ed ai divertimenti,)

Entriamo nella piana degli Albanesi (qui nella seconda metà del XV sec., a seguito dell'invasione turca della penisola balcanica, gruppi di profughi albanesi (Arbëreshë) cercarono rifugio nelle vicine coste dell'Italia meridionale. Ora dopo cinque secoli, l’identità etnico – linguistica è rimasta intatta e presente) coltivata a vigneti, grano e fave, un grande invaso, il lago di Piana degli Albanesi, fornisce acqua alle coltivazioni, poi guidiamo lungo uno sterrato che costeggia il lago Poma (anche questo un invaso artificiale, grande abbastanza da consentire competizioni in canoa).

Saliamo sull’autostrada in direzione di Castellammare del Golfo, passiamo accanto alle spiagge più famose di questa zona: la baia di Guidaloca e la baia di Scopello, molto affollate in questa stagione!! Dal baglio di Scopello tra il Pizzo Varili ed il Pizzo Bufala, un fuoristrada impegnativo  fino al castello di Baida, (la facciata di questo castello è particolare, smerlata, spagnoleggiante, sormontata da una campana e con un bel portale che dà l’accesso a quello che ormai appare come un cortile, un vecchio baglio, ad uso privato), poi uno sterrato più scorrevole accanto alle cave di marmo di Custonaci, da cui si estrae il botticino, prelevato dai calcari giurassici che affiorano sui rilievi a oriente. Rientriamo sull’asfalto per raggiungere Trapani, l’hotel Vittoria si affaccia sulla centrale piazza Vittorio Emanuele (dove il parcheggio costa ben 10c. ogni ora!!). Una passeggiata lungomare per un tramonto super, e cena libera tra le animate vie della cittadina, notte in hotel.

10 Agosto - EGADI - giornata in navigazione

Oggi giornata relax totale, un caicco è a nostra completa disposizione con partenza dal porto di Trapani alle ore 9,30: navigheremo verso Levanzo e Favignana, con sosta nelle calette più belle per un tuffo, una sosta a Favignana per gironzolare tra le colorate viuzze del paese (consigliata una granita, o una brioche con gelato!!). Si risale a bordo, per un ultimo tuffo alla Grotta degli Innamorati o Scalo Cavallo, per rientrare a Trapani nel tardo pomeriggio. A bordo ci saranno serviti un aperitivo in navigazione, ed il pranzo nei pressi di Favignana. (percorso e soste saranno decise dal comandante a seconda delle condizioni atmosferiche)

Cena libera nelle animate vie di Trapani, e notte in hotel.

11 Agosto - Trapani - Erice - Marsala

Al mattino saliamo ad Erice con la funicolare. Giro in giro tra le stradine medioevali, una sosta caffè, e rientriamo alle auto per partire in direzione delle saline tra Trapani e Marsala, con la possibilità di sostare nelle saline dello Stagnone. Ripartenza in direzione Marsala in tempo per arrivare a visitare le cantine di Donnafugata (visita da prenotare con largo anticipo).

Cena libera e notte in hotel a Marsala.

12 Agosto - Marsala - Selinunte - Sambuca di Sicilia

Lasciamo Marsala in direzione di Mazara del Vallo, guidiamo sempre lungo il mare, la strada in parte è sterrata ed in parte asfaltata. Poco prima di rientrare nell’interno troviamo una zona più sabbiosa, base di partenza dei kite, il cielo è punteggiato di vele colorate! Siamo in zona Tre Fontane e qui si può fare un bagno direttamente dalla spiaggia senza scogli.

Pochi chilometri all’interno raggiungiamo le cave di Cusa (risalenti al IV sec AC, queste sono le cave da cui sono state estratte la maggior parte delle colonne della città di Selinunte, il sito è particolarmente affascinante, sembra che i cavatori abbiano abbandonato il lavoro solo poco tempo fa...) ed il sito archeologico di Selinunte.

Lasciamo la costa in direzione del lago Arancio, un invaso artificiale nei pressi di Sambuca di Sicilia, e l’hotel che ci attende per la notte, un baglio immerso nella campagna con piscina!!

Cena e notte in hotel.

13 Agosto - Sambuca di Sicilia - Madonie

Lasciamo l’hotel, oltrepassiamo Sambuca di Sicilia, sul nostro percorso nel parco del Monte Genuardo troviamo l’intrigante Abbazia di Santa Maria del Bosco, poi asfalto fino a Campofiorito e Corleone, entrambi arroccati sulle colline, sosta per acquisti di frutta e verdura, pronti per il campo!

Dopo Corleone iniziamo a viaggiare su strade secondarie, piccoli asfalti rovinati e sterrati: siamo nelle verdi vallate tra i Sicani e le Madonie ed il paesaggio è scandito da grandi campi coltivati e zone di pascolo: ovunque vi sono bovini, pecore e cavalli in libertà. Attraversiamo un piccolo ed ombroso bosco di conifere e cipressi, a tratti ritroviamo l’asfalto, che lasciamo dopo poco per altri sterrati. Incontriamo i due edifici rimasti di Borgo Littorio (la fondazione del Borgo risale all’aprile del 1927, ora delle 8 strutture originarie ne restano solo due, mentre le altre sono state demolite per riutilizzarne i materiali per la costruzione di muri a secco). Poco oltre si erge davanti a noi il Castello della Margana, una fortezza dei cavalieri Teutonici, nel corso dei secoli trasformata in masseria fortificata. Qualche chilometro più avanti un bosco rigoglioso ci ospiterà per la notte al campo.

Cena e notte al campo.

14 Agosto - Madonie - Sperlinga

Lasciato il bosco, viaggiamo tra tratti di asfalto e sterrati e raggiungiamo le Grotte di Gurfas, un vero e proprio monumento di architettura rupestre, che si estende all'interno di un lungo sperone roccioso. Raggiungiamo Petralia Sottana, da qui uno sterrato ci porta a Madonna dell’Alto (1819 mt) meta di un pellegrinaggio che si ripropone da secoli il 15 agosto (domani!!). Da qui nelle giornate limpide si vede il mare di Cefalù. In paese riforniamo la dispensa per la grigliata di domani. 

(Il Santuario della Madonna dell'Alto sorge sulla vetta di uno dei monti più alti delle Madonie e della Sicilia tutta. Il più antico documento che fa riferimenti alla Madonna dell'Alto risale al 1454. La statua della Madonna, invece, collocata sull’altare della chiesa ed attribuita allo scultore Domenico Gagini, o a qualche suo stretto collaboratore, porta la data 1471. L’arrivo di un'opera d'arte di così bella e ragguardevole fattezza in un santuario sperduto tra i monti, è legato alla leggenda. Si racconta che la statua, riposta all’interno di una cassa rinvenuta sulla spiaggia nei pressi di Campofelice di Roccella, sia stata caricata su un carro per trasportarla in un luogo decoroso. Iniziò però a girovagare per diversi paesi, tra cui Collesano e Polizzi Generosa, in quanto i buoi che tiravano il carro non vollero fermarsi in nessuno di questi centri. Poi, durante il trasferimento da Polizzi a Petralia, i buoi imboccarono autonomamente la via che portava al Monte Alto. Qui giunti, gli animali si fermarono e ripresero il cammino solo quando la statua venne scaricata dal carro e collocata nella piccola chiesa, già esistente. Da allora il santuario divenne un importante luogo di culto e meta di pellegrinaggio dei numerosi devoti dei paesi madoniti, e in particolar modo degli abitanti dei paesi che orbitano alle pendici del Monte Alto.  

Continuiamo su asfalto in direzione di Gangi, Sperlinga e Nicosia, che sono tutte antiche cittadine arroccate sulla sommità di colline

Sostiamo al paese di Sperlinga per visitare la rocca fortificata. (Sperlinga, sorge lungo il fianco di uno sperone roccioso utilizzato sin dai tempi dei Sicani come insediamento rupestre. Il suo nome deriva dal greco e significa "spelonca", grotta. La storia di Sperlinga è strettamente legata a quella del suo curioso e interessante Castello Medievale. Edificato intorno il 1082, il castello fu scavato in una gigantesca mole di pietra arenaria, è costituito dalle spesse mura in pietra viva, dai gradini intagliati nella roccia, da stanze ricavate dalla massa rocciosa ed è protetto dalle barriere naturali del sito in cui si trova. Una ripida scalinata rupestre conduce al belvedere con uno stupendo panorama sull'altopiano di Gangi, sul massiccio delle Madonie e dei Nebrodi e infine sull'Etna. Il borgo è costituito di una cinquantina di interessanti grotte scavate sulla roccia dai bizantini e che disposte su più piani fino all'800 costituivano il centro abitato. Le grotte oggi vengono utilizzate come depositi dagli abitanti oppure come stalle per gli animali o, con l'aggiunta di una facciata, in case vere e proprie.)

A poca distanza da noi ci aspetta il baglio San Pietro, immerso nella natura e con una bella piscina!!

Cena e notte al Baglio.

15 Agosto - Sperlinga - Parco dei Nebrodi

Oggi Nebrodi a volontà! Viaggiamo tra asfalti secondari, molto rovinati, e sterrate forestali, direzione Monte Soro, alla nostra destra vediamo il cono dell’Etna. Arriviamo al lago Maulazzo e qualche chilometro più avanti al lago Biviere, da qui si apre la vista sulle isole Eolie, i coni vulcanici si stagliano ben visibili sul mare. I boschi sono di faggete, agrifogli, tassi, e cardo Valdemone.

Un bel pianoro è perfetto per la grigliata di Ferragosto, ma prima proviamo a percorrere la pista che segue la sponda del lago Trearie, impercorribile a fine aprile a causa delle piogge recenti. Siamo a 1450 mt di altezza, nel bosco la brezza è garantita! Nel tardo pomeriggio prepariamo il campo e la grigliata (solo fornello a gas, il fuoco è assolutamente proibito nel parco!!)

Grigliata di ferragosto e notte al campo.

16 Agosto - Nebrodi - Etna - Siracusa

Lasciamo i Nebrodi lungo una strettissima strada a tratti asfaltata (più o meno), ed a tratti sterrata, attraversiamo gruppi di case inerpicate sui fianchi della valle, fino a raggiungere il paese di Floresta (in centro al paese i negozi alimentari vendono insaccati dei famosi maiali neri dei Nebrodi, e formaggi locali), ora la nostra direzione è il re Etna. Affrontiamo la salita al Pian Provenzano (il punto più alto raggiungibile con auto propria) dal lato di Linguaglossa, che taglia la montagna a mezza costa, tra antiche colate di lava, boschi di conifere, vigneti ed uliveti.

Da Pian Provenzano scendiamo al mare lungo il lato di Zafferana Etnea, per “circumnavigare” il maestoso vulcano. Da questo lato le colate di lava sono molto più evidenti ed importanti, grandi campi di lava nera irta di rocce puntute interrompono i boschi, ed ai lati della strada ci sono ancora i mucchi di nera polvere vulcanica dell’ultima eruzione. Lasciamo le pendici dell’Etna, saliamo in autostrada, e raggiungiamo l’hotel di Siracusa, anche qui piscina per rinfrescarci!!

Cena in una pizzeria vista mare e notte in hotel.

17 Agosto - Siracusa

Oggi giornata di relax.. o di visite:

Al mattino ci godiamo la piscina…. Nel pomeriggio raggiungiamo il parco archeologico di Siracusa, la città che nel passato fu la più agguerrita rivale di Atene e di Roma. Il Teatro greco, l’Anfiteatro romano, le Latomie, l’Orecchio di Dionisio sono le più importanti testimonianze del suo passato splendore. Poi ci spostiamo verso il gioiello della città: l’isola di Ortigia dove tra mare e pietra bianca è possibile ammirare la Fonte Aretusa ed il Duomo, nato dalla trasformazione dell’antico Tempio di Athena, e perderci tra i vicoli ricchi di palazzi e botteghe artigianali: per descriverci storia e curiosità di Siracusa sarà con noi una guida laureata in archeologia. Terminata la visita, ceneremo ad Ortigia, nei pressi della fonte Aretusa.

Cena libera in ristorante a Ortigia e notte in hotel.

18 Agosto - Siracusa - Noto ....

Colazione in hotel, al mattino raggiungiamo Noto, piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, coperto da agrumi, olivi e mandorli. Chiamata anticamente Neas dai siculi, Neaton dai greci e Netum dai romani, furono gli arabi a darle il nome definitivo di Noto: un omaggio alla bellezza e all'importanza della città. Ricostruita in conseguenza del sisma del 1693, è stata definita “il giardino di pietra”: la Cattedrale, il Palazzo Vescovile, i palazzi Landolina e Nicolaci-Villadorata, la Chiesa di San Domenico, esprimono la concezione più alta dell’urbanistica barocca. La stessa guida di ieri, sarà ancora con noi per raccontarci il barocco siciliano.

Qui termina il nostro viaggio in compagnia… c’è chi sceglie di rientrare a Palermo ed imbarcarsi sul traghetto che parte in tarda serata, chi sceglie di perdersi tra le infinite bellezze offerte dalla Sicilia: cultura, cibo, mare; chi invece decide di attraversare lo stretto, e esplorare l’Aspromonte Calabro….

 

NOTIZIE UTILI

Quotazione su richiesta info@tenereviaggi.com

COSE DA PORTARE

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SCHEDA TECNICA

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  • Viaggio 13 giorni e 12 notti
  • Termine iscrizione: 30 Giugno 2021
  • Minimo: 10 partecipanti
  • Per maggiori informazioni scrivi a info@tenereviaggi.com

La quota comprende

La quota comprende:

- Accompagnatore e assistenza Ténéré Viaggi

- 1 notte in traghetto

- 6 pernottamenti in hotel con colazione

- 3 pernottamenti in hotel mezza pensione

- 2 notti al campo con cena e colazione

- Giornata di navigazione per le isole Egadi in caicco ad uso esclusivo con aperitivo e pranzo

- Visita guidata a Sperlinga

- Visita guidata a Siracusa: Ortigia e Parco archeologico

- Visita guidata a Noto

- Assicurazione medico bagaglio AXA

La quota non comprende

La quota non comprende:

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia

- Quota iscrizione € 50,00

- Assicurazione annullamento viaggio AXA All Risks(anche causa Covid e quarantena/isolamento) € 98,00

- supplemento singola da quotare

- traghetto Genova – Palermo il 06 agosto 2021

- Visita alle cantine di Donnafugata ore 17,00 su richiesta: Donnafugatatime Wine&food 75 min. 32,00€ €/Sicilia da bere Wine 60 min. 25,00 €

- le cene non previste nel programma

- Pranzi

- Tutto quanto non previsto nella voce “La quota comprende”