periodo: estate 2020
durata: 11 giorni
trasporto: Aereo, minibus
sistemazione: Hotel
guida: Ténéré Viaggi e guida locale
14
Mar
partenza 14 Mar: Volo Milano - Tashkent (1 scalo)
24
Mar
ritorno 24 Mar: Volo Tashkent - Milano (1 scalo)

2020 UZBEKISTAN le città turchesi

Nel cuore dell’Asia Centrale, l’Uzbekistan è da sempre un crocevia di popoli e culture differenti che hanno lasciato un ricchissimo patrimonio architettonico e artistico che evoca Gengis Khan e Tamerlano. Samarkanda: qui si respira l’atmosfera grandiosa della Via della Seta e si rimane incantati  dalla piazza Registan,  Sha–e–Zinda, ed il Gur Emir (la tomba di Tamerlano) magiche sinfonie di blu e turchese ; Bukhara: l’antica città, dove stradine polverose, palazzi e colorati caravanserragli ricordano gli importanti commerci del passato; Khiva, la città-museo racchiusa dalla cinta di mura di fango e perfettamente conservata, dove Minor Khalon, la torre mozza è uno dei ricordi più suggestivi della maestria degli antichi costruttori. Le fortezze nel deserto: immensi forti a guardia del Kizilkum, il deserto rosso, che evocano le atmosfere del “Deserto dei Tartari”. E poi Tashkent, la moderna capitale, grandi viali alberati e moderni hotel…: spostamenti in aereo, treno superveloce e confortevoli autovetture; un viaggio primaverile con temperature più confortevoli di quelle estive, che offre l’opportunità di ammirare le architetture timuridi, caratterizzate dalle meravigliose cupole smaltate di azzurro, in un terso mattino.

14 Marzo - 15 marzo - Milano - Tashkent

14 marzo: Volo Turkish per Tashkent, via Istanbul. 

15 marzo: Arrivo a Tashkent, nella notte; da febbraio 2019, il governo uzbeko ha liberalizzato l’ingresso nel Paese, abolendo il visto per molti cittadini europei, tra cui gli italiani. Vi attende un’auto con autista per il trasferimento in hotel. Visita di Tashkent, nel tardo pomeriggio (la Piazza Centrale di Amir Temur e la Piazza dell’Indipendenza). Notte in hotel.

16 Marzo - Tashkent - Samarcanda

Colazione in hotel. Oggi trasferimento da Tashkent a Samarkanda, sono 310 km, circa 4 ore in auto, l’alternativa è il treno veloce Afrosyab, che parte all’incirca alle 7 del mattino (a seconda della disponibilità dei posti, si sceglierà la soluzione definitiva). Arrivo a Samarkanda e giro-in-giro per le prime visite. Notte in hotel.

17 Marzo - Samarcanda

Colazione in hotel. Oggi visitiamo la mitica Samarcanda, anticamente chiamata Macaranda. Quando, nel I secolo a.C., la Via della Seta divenne la strada che collegava la Cina con il Mediterraneo, Samarcanda si trovò in posizione strategica non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. Distrutta dalle orde di Gengis Khan nel 1220, venne ricostruita sfarzosamente nel XIV secolo dal sovrano mongolo Tamerlano (Timur), che fece proprio di Samarcanda la capitale del suo vastissimo impero. Il complesso monumentale della piazza Registan (in tagiko “luogo sabbioso”) è uno dei luoghi più belli dell’Asia centrale, un trionfo di maioliche, ceramiche azzurre e spazi armoniosi, nell’antichità era un immenso bazar, ancora oggi gli interni di molte madrasse sono negozi… lo spirito dei commercianti della Via della Seta non si è esaurito con i secoli, ma è presente ovunque! La piazza e gli edifici furono oggetto di un restauro accurato iniziato nel 1994, in occasione del 600° anniversario della nascita di Ulug Beg, il nipote di Tamerlano, famoso astronomo che costruì nel 1420 un osservatorio ed un gigantesco sestante, che permise di stabilire le coordinate di più di mille stelle, e che venne completamente distrutto non appena Ulug Beg morì, per mano degli imam, che temevano che l’apertura mentale del sovrano potesse far evolvere la popolazione e allontanarla così dalla religione. Assolutamente consigliabile la visita ai resti dell’antico sestante, ritrovato da un ingegnere russo appassionato di storia, che trovò le tracce della costruzione nelle cantine di una casa, per poi iniziare gli scavi che hanno portato alla luce la parte sotterranea dello stesso. Visiterete la moschea Bibi Khanum, situata a nord est della piazza, con il suo portale alto 41 metri; crollata nel 1897, durante un terremoto, fu ricostruita nel 1974 sulla base degli antichi progetti. Da non perdere la necropoli di Shah-i-Zinda, che si presenta con un’infilata di porte decorate di maioliche turchesi. Notte in hotel.

18 Marzo - Samarcanda - Uklan - Bukhara

Colazione in hotel. Trasferimento da Samarkanda a Bukhara, circa 4 ore, all’arrivo sistemazione in hotel, ed iniziate a visitare la città! Sosta al villaggio di Uklan, uno scorcio di vita rurale uzbeka.

Bukhara: situata nella valle di Zerafshan, la città conserva intatto il suo “charme” autentico di grande tappa sulla Via della Seta, meta agognata di tutti i commercianti dell’epoca, centro ricchissimo di smistamento e vendita di mercanzie varie, tappeti e gioielli, fulcro culturale di sviluppo dell’Islam. Decine sono i monumenti storici, le vecchie scuole coraniche, le tombe dei santi, le madrasse, le moschee ricche di decori raffinatissimi, maioliche ed architetture ardite. Su tutto dominano le massicce mura dell’Ark, la possente cittadella. Fatevi portare con l’auto a Chor-Minor, una piccola madrassa fuori dal centro, con quattro piccoli minareti incappuciati di ceramiche turchesi, si può salire (a pagamento) sul tetto, e da qui il tramonto è bellissimo… di fronte, ci sono alcuni negozi di souvenir (ce ne sono OVUNQUE!), uno di loro ha un’infinità di cimeli sovietici: cappelli e oggetti dell’esercito russo… Il centro della città vecchia ruota intorno ad una grande vasca,Lyab-i-Hauz, l’ultima rimasta dell’antico sistema idrico, e che rinfresca l'aria: è un piacevole punto di incontro non solo per turisti, ma anche per i locali, nei pressi ci sono ristoranti per cenare all’aperto, e spesso le spose vengono qui per farsi fotografare. Notte in hotel.

19 Marzo - Bukhara

Colazione in hotel. La Moschea Bolo - Khauz, proprio di fronte all’Ark, l’antica cittadella, è particolare per il portico esterno, con un altissimo colonnato ligneo ed il loggiato in legno intarsiato, poi ci sono le innumerevoli, monumentali madrasse, un’esplosione di piastrelle blu e turchesi. Qui ci sono un’infinità di negozi di souvenir, sciarpe, palline di Natale dipinte a mano, ceramiche supercolorate: il regno dello shopping… Notte in hotel.

20 Marzo - Bukhara - Khiva

Colazione in hotel. Oggi giornata di trasferimento, tra i campi di cotone irrigati dalle acque del fiume Amu Darya (l’antico Oxus di Alessandro il Macedone), per arrivare alla steppa sabbiosa del deserto di Kyzylkum. Nel tardo pomeriggio, raggiungiate Khiva, il cuore dell’oasi di Khorezm, che nel XVII sec. era l’antica capitale del Khanato, città di mercanti e carovane di schiavi. Pranzo lungo la strada. Cena tra le mura della città, un vero museo a cielo aperto, notte in hotel (se c’è disponibilità sarete alloggiati all’Orient Star, una madrassa trasformata in albergo proprio ai piedi di Kalta Minor, il minareto incompiuto dalle infinite teorie di maioliche blu e turchese, che per me è il più affascinante della città). Notte in hotel.

21 Marzo - Khiva

Colazione in hotel. Il centro storico “Ichon-Qala” è racchiuso da mura secolari ed è rimasto integro, perfetta testimonianza della vita di una città medievale. Giro-in-giro tra le stradine:  la Moschea Juma, con le sue 218 colonne di legno intarsiato, lo straordinario Harem del Palazzo Tach Khaouli, la Madrasa Khodja, il palazzo Nurullobay sono solo una minuscola testimonianza dell’opulenza di un tempo, un piccolo esempio  delle ricchezze architetturali ed artistiche racchiuse tra le mura, i grandi bastioni di mattoni d’argilla che accolsero potenti ed importanti personaggi come Al-Khawarismi, padre dell’algebra, e Avicenna, il grande medico e filosofo. Anche qui, inflazione di negozi e bancarelle, spopolano i cappelli di pelliccia, qui l’inverno è veramente freddo, ed antiche fotografie mostrano gli uomini con il tipico colbacco di pelliccia riccioluta, nonostante il caldo noi abbiamo misurato un’infinità di cappelli, ed ovviamente ne abbiamo acquistato uno…!! Notte in hotel.

22 Marzo - Khiva - Ayaz Kala - Nukus

Colazione in hotel. Partite da Khiva di buon'ora ed entrate nel Karakalpakstan, il paese degli "uomini dal cappello nero". Attraversate il deserto rosso fiancheggiato da campi coltivati a cotone, riso e grano.  Poi, le kala appaiono all'orizzonte: Kyzil Kala, Ayaz Kala e Toprak Kala, sono delle fortezze in terracotta costruite circa nel I secolo a.C. e abbandonate nell'VIII secolo d.C. Se sembrano ben conservate, è perché sono state protette dalla terra che le ricopriva fino alla loro scoperta, nel 1938. Le fortezze si stanno lentamente sgretolando al sole, ma i resti permettono ancora di farsi un’idea del grandioso sistema difensivo e delle singole imponenti strutture. La più suggestiva e interessante delle fortezze è senza dubbio Ayaz Qala, che si sviluppa su tre livelli, della fortezza non restano che gli spazi perimetrali dei vari ambiti interni, ma la sensazione di essere nel “deserto dei Tartari” è suggestiva! Pranzo presso una yurta tipica. Proseguimento per Nukus. Notte in hotel.

23 Marzo - Nukus - Tashkent

Colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Tashkent. A seconda degli orari di arrivo del volo interno (09.35/10.55), visita di Tashkent: nodo commerciale dell’intero Turkestan, che oggi conta oltre due milioni di abitanti.

Prima del terremoto del 1966, che la raseal suolo, il canale di Ankhor separava la città vecchia (uzbeka) da quellanuova (russa) e da allora lacittà è cresciuta enorme e disordinata. La città vecchia uzbeka consiste in un dedalo di viuzze: un vero e proprio labirinto costellato di moschee e vecchie madrase, cherisalgono al XV e al XVI secolo. Si sviluppa intorno al intorno al Bazar Chorsu, il mercato agricolo sormontato da un’immensa cupola verde, dove si può trovare un po’ di tutto. La città russasi irradia con ombrosi viali dalla piazza Amir Timur.Il centro religioso ufficiale della repubblica è la Piazza Khast Imam, dove si trovano laMadrasa Barak Khan, nella cui biblioteca è conservato il Corano di Osman del VII secolo, ritenuto il più anticodel mondo. Belle le stazioni della metropolitana, simili a quelle famose di Mosca. Notte in hotel.

24 Marzo - Tashkent - Milano

Partenza al mattino per il volo di rientro, via Istanbul, arrivo a Milano nel tardo pomeriggio.

NOTIZIE UTILI

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COSE DA PORTARE

Necessario passaporto con minimo 6 mesi di validità residua dalla data di entrata nel Paese.

SCHEDA TECNICA

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  • Viaggio 11 giorni e 9 notti
  • Minimo: 6 partecipanti
  • Costo: Quota individuale 1400.00 €
  • Costo aggiuntivo: Quota iscrizione 50.00 €

La quota comprende

- Volo interno Nukus - Tashkent il 23 marzo

- Tutti i trasferimenti in Uzbekistan con minivan

- Hotel in BB 3* e boutique in camera doppia

- Pranzi del 20 e del 22 marzo

- Cene in ristoranti locali

- Ingressi a musei e varie

- Guida locale in lingua italiana

- Assicurazione medico-bagaglio

- Accompagnatore dall’Italia

- Assistenza locale e Ténéré Viaggi

La quota non comprende

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia

- Quota iscrizione € 50,00 / persona

- Voli intercontinentali

- Mance e facchinaggio

- Spese di carattere personale

- Pranzi 

- Assicurazione annullamento viaggio (da stipulare prima dell’emissione dei biglietti aerei)

- Tutto quanto non previsto nella voce “La quota comprende”