periodo: 08 - 22 agosto 2020
durata: 15 giorni
trasporto: Auto 4x4 self-drive
sistemazione: Hotel, campo, campeggio
guida: Ténéré Viaggi
08
Ago
partenza 08 Ago: Impruneta
22
Ago
ritorno 22 Ago: Recanati

2020 ESTATE ITALIANA

Un’estate all’insegna dell’Italia, quando andare all’estero, quello che intendiamo noi, lontano e un poco avventuroso, è un problema…

Abbiamo pensato ad un percorso che si snoda tra Toscana, Umbria e Marche: un misto di sterrati in 4x4, piccole strade di campagna, ordinati vigneti, microscopici paesi turriti, meravigliosi paesaggi, antichi borghi, fonti termali, abbazie sperse tra gli Appennini, buon cibo e buon vino, per finire sull’Adriatico, ai piedi del Monte Conero, per salutarci con una cena a base di pesce.

Il tutto all’insegna della tranquillità, il più possibile lontani dalla frenesia del ritorno alla vita di tutti i giorni, per staccare la spina e riprendere, finalmente, a viaggiare…

 

08 Agosto - Impruneta

Appuntamento a Impruneta (Camping in Town), un campeggio con “casette” attrezzate, vicinissimo all’uscita Firenze Sud dell’autostrada. Qui ci ritroveremo per la notte, pronti ad iniziare il nostro viaggio l’indomani tutti insieme.

09 Agosto - Impruneta - Monteriggioni

Lasciamo i dintorni di Firenze ed a Il Ferrone iniziamo ad alternare strade sterrate a vigneti ed asfalti secondari, siamo nel cuore della zona del Chianti. Ogni collina ha in cima un podere, un castello, una chiesetta: attraversiamo Poggio a Vento e Poggio al Sole, la strada che percorriamo si chiama “traversa del Chianti”. Passiamo accanto a Badia a Passignano, Volpaia e Radda in Chianti. Nel pomeriggio, siamo in vista della cinta di mura di Monteriggioni, un borgo rimasto immutato nei secoli, dall’incredibile fascino. Una passeggiata nella piazza e sulle mura è un’esperienza che ci fa entrare nello spirito del cuore della Toscana. Il nostro punto di arrivo dista solo pochi chilometri da qui, Borgo San Luigi, nato da un antico casale toscano del 1600, oggi trasformato in resort immerso in un verde parco. Appuntamento per cena al bordo della piscina.

Monteriggioni occupa la sommità di una collina dalle pendici coltivate a vigne e olivi, e conserva ancora oggi gran parte delle strutture del XIII secolo. La sua cinta muraria, realizzata in pietra, abbraccia la sommità della collina con uno sviluppo lineare di circa 570 metri; quattordici torri a pianta rettangolare, mentre una quindicesima è addossata alla cortina interna.

Il castello venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto difensivo contro la rivale Firenze. Per secoli, l’insediamento svolse in pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in volta una miriade di assedi e attacchi. La sua funzione militare venne meno a partire dalla metà del Cinquecento, quando l’intero Stato Senese, di cui il nostro borgo faceva parte, venne annesso a quello fiorentino.

10 Agosto - Monteriggioni - Siena

Mattinata libera per godere di giardino e piscina… In tarda mattinata, lasciamo l’hotel in direzione di Vagliagli, la strada si snoda tra colline e vigneti, siamo nelle terre del barone Ricasoli e, poco dopo, raggiungiamo il castello di Brolio, che troneggia al centro dei terreni dell’azienda Ricasoli, la più estesa della zona del Chianti Classico: sono 1.200 ettari in totale, di cui 240 di vigneto e 26 coltivati a ulivo. Accanto all’ingresso del castello, ovviamente, wine bar per degustazioni.

Il castello di Brolio, che risale all’alto Medioevo, quando entrò in possesso della famiglia Ricasoli, nel corso dei secoli ha subito assalti e distruzioni in numerose battaglie storiche: dai quattrocenteschi attacchi aragonesi e spagnoli alle dispute seicentesche, sino ai bombardamenti aerei e d’artiglieria della Seconda Guerra Mondiale. Oggi, il maniero, più volte ricostruito e modificato, porta i segni delle più diverse epoche: dai bastioni fortificati di stampo Medievale, agli inserimenti del Romanico e del Neogotico, sino alle specificità dell’Ottocento toscano.

Dopo Brolio, ancora sterrati tra magnifici paesaggi fino a raggiungerenel pomeriggio Siena, il nostro hotel è sotto le mura storiche, nell’Antico ‘Podere Angiolino’, a soli 200 metri dall’ingresso del centro storico ed ha un comodo parcheggio e la piscina. Questa sera liberi tutti… per poter girare in libertà nel centro storico, perdersi tra le viuzze della città e cercarsi un piccolo ristorante per cenare.

Cena libera e notte in hotel.

Foto: Infomedia Turismo Comune di Siena

11 Agosto - Siena - Pieve a Salti

Lasciamo Siena e riprendiamo le strade bianche, passiamo il colle Malamerenda, poi il micro paese di Radi, ed arriviamo al Vescovado di Murlo, un piccolo museo etrusco situato al centro del borgo medievale; è una piacevole scoperta: qui sono esposti i reperti rinvenuti nel sito etrusco di Poggio Civitate, non come sempre da una necropoli, ma da un grande edificio di un'area signorile etrusca; un “acroterio” (il frontone sopra il colmo dell’edificio) molto particolare è detto “l’uomo dal cappellone” ed assomiglia ad un uomo che indossa un sombrero.

Raggiungiamo il borgo di Montalcino, antico e fascinoso borgo senese di origine etrusca, posto in cima ad un colle tra boschi di lecci. Il suo territorio è quasi circolare, quindi i vigneti crescono idealmente su quattro versanti diversi, con differenti caratteristiche; il vitigno è il Sangiovese, anche lui di origini etrusche! Uscendo dal paese, troviamo le grandi cantine del Brunello di Montalcino. Una breve deviazione per una visita veloce dell’abbazia di Sant’Antimo, che sorge isolata ed imponente nella campagna, poi ancora strade bianche per raggiungere Pieve a Salti, un piccolo borgo sulla cima di una collina,700 ettari di azienda agricola a produzione biologica.

Cena e notte tra il borgo di Pieve a Salti ed il podere Caprilli.

Sant’Antimo è un’antichissima abbazia abitata nei secoli dai monaci benedettini. La Chiesa attuale è stata edificata all’inizio del XII secolo, ma le origini sono molto più antiche: la leggenda fa risalire la fondazione al IX secolo, all’epoca del Sacro Romano Impero, l’imperatore Carlo Magno è ritenuto il fondatore di una cappella, detta Cappella Carolingia, corrispondente all’attuale sagrestia.

Foto: www.pieveasalti.it

 

12 Agosto - Pieve a Salti - Azienda Agricola Vegliena

Lasciamo Pieve a Salti dopo una ricca colazione, passiamo Buonconvento, Ponte d’Arbia e Monte Sante Marie (una tenuta agricola in cima ad una colina); si guida tra calanche, forre e campi di girasole. Da Torre a Castello, un breve tratto di superstrada che lasciamo all’uscita Serre di Rapolano, poco dopo Asciano, dove troviamo l’abbazia di Monte Oliveto. Si accede al monastero da un palazzo medievale in mattoni rossi e percorrendo un ponte levatoio, tutto il complesso risale al XIV secolo, e sopra l'arcone d'ingresso si vede una terracotta smaltata, attribuita ai Della Robbia; si raggiunge l’abbazia seguendo un ombroso viale di cipressi e, nel chiostro, si trova un famoso ciclo di affreschi che racconta la vita di san Benedetto. Ripartiamo in direzione di San Giovanni d’Asso e, con un percorso tra campi ed uliveti, arriviamo a Vignoni Alto, un borgo fortificato risalente all’XI secolo, che mantiene immutate le sue stradine; dalla piazzetta di fronte alla chiesa di San Biagio si apre la vista sulla campagna sottostante. Da qui, raggiungiamo il più famoso Bagno Vignoni, un borgo davvero unico: la sua piazza di epoca rinascimentale è stata costruita esattamente sopra la fonte originale di acqua termale (49 x 29 metri), la stessa di cui usufruivano anche i Romani, e prima di loro gli Etruschi; le acque termali sgorgano ad una temperatura di 52° ed alimentano anche una serie di mulini ipogei, che servivano a macinare il grano. Il borgo è delizioso e merita una “sosta aperitivo”, prima di raggiungere l’azienda agricola Vegliena; questa sera, una ricca “braciata” con vino e olio a km 0, e notte tra gli ulivi.

13 Agosto - Azienda agricola Vegliena - Gubbio

Salutiamo i nostri ospiti, Andrea e Valeria, e riprendiamo la strada in direzione Monticchiello e Montepulciano, per sterrati e strade bianche, ora intorno a noi meno vigneti e più distese di grano, orzo e prati. Qui pascolano greggi di pecore accudite da grandi cani bianchi… Lo sterrato finisce nei pressi dell’imponente chiesa di San Biagio, davanti a noi la collina su cui sorge Montepulciano. Montepulciano è stata definita la “perla del Cinquecento”, in quanto palazzi, chiese e decori riflettono il Rinascimento maturo e si susseguono in una sorta di museo a cielo aperto. La magnifica Piazza Grande è il cuore della cittadina, avremo il tempo per visitarla prima di ripartire in direzione di Gubbio, sistemazione in hotel, che è frutto della ristrutturazione di un antico palazzo medievale. Liberi tutti per addentrarsi tra le stradine lastricate in pietra della più bella città medievale della Toscana ed appuntamento per cena in un piccolo e delizioso ristorante su un ponticello, nella parte antica di Gubbio.

14 Agosto - Gubbio - Monte Cucco - Serra San Quirico

Lasciamo Gubbio al mattino in direzione Umbria, saremo in tarda mattinata sulla punta del Monte Cucco, in un luogo da cui partono i deltaplani, lo sguardo spazia all’orizzonte per un panorama a 360°.  Siamo nel parco regionale della Gola Rossa e di Frasassi. Una strada bianca ci porta fino a Bastia, dove un piccolo negozio di alimentari ci offre prodotti locali per rifornire la dispensa per la sosta pranzo. Lungo il percorso, incontriamo il Monastero di fonte Avellana e l’incredibile Eremo di Santa Maria di Infra Saxa, saliamo al Monte Murano, da dove lo sguardo spazia da San Marino alla costa maceratese. Questa sera dormiamo in una proprietà privata lungo il fiume Esino, cena e notte al campo lungo il fiume.

15 Agosto - Serra San Quirico - Serra Petrona

Questa mattina visitiamo le grotte di Frasassi, un complesso di grotte carsiche sotterranee formate da una enorme serie di ambienti di cui il primo, è l'Abisso Ancona, una enorme cavità di 180 x 120 m ed un'altezza di 200 m; (la grotta è talmente ampia, oltre 2 milioni di m3 di volume, che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano).

Lasciamo la frescura delle grotte e la ressa di Ferragosto per cercare luoghi, per quanto possibile in questi giorni, più tranquilli, una breve deviazione per visitare il micro paese di Elcito, dove il tempo sembra essersi fermato, le case in pietra si raggruppano intorno ai resti di un antico castello medioevale; le strade piccolissime, sono percorribili solo a piedi, e la posizione ci regala panorami spettacolari verso la vallata. Dopo San Severino Marche arriviamo a Serrapetrona, piccolo borgo famoso per la Vernaccia.  Qui notte e cena al campo, ospiti di una struttura con un ampio parco.

16 Agosto - Serra Petrona - Sassotetto

Anche oggi è una giornata di quelle “affollate”, noi cercheremo il più possibile di viaggiare su strade poco frequentate, oltrepassiamo il lago di Fiastra, un bacino artificiale con acqua cristallina, passiamo da Monastero, un gruppo di case addossate le une alle altre che, viste da lontano, hanno l’aspetto di un castello cui manchi la torre, poco dopo siamo a Piani di Ragnolo, un vasto altopiano dei monti Sibillini.

Dopo il rifugio di Amandola, nascosto tra i boschi, passiamo da Sarnano, che merita una breve visita: la Sarnano vecchia, infatti, ha ancora la forma del “castrum”, un borgo fortificato che si snoda in cerchi concentrici dalla Piazza Alta e scende tra vicoli e casupole fino alla base del colle. Qui sembra che il tempo si sia fermato, nel corso di sette secoli il borgo si è ampliato e modificato, aprendo e chiudendo le porte a seconda della necessità, tutte le case sono state costruite rispettando determinate altezze in modo che i gironi esterni non coprissero la luce a quelli più interni, con un’architettura semplice e uniforme: non ci sono palazzi nobiliari, a dimostrazione dell’indipendenza dei suoi fondatori. Cena presso un rifugio e notte al campo.

17 Agosto - Sassotetto - Rifugio del Fargno

Oggi un percorso super panoramico ci porta in quota, passeremo accanto al Monastero di Macereto, un complesso religioso su di un altopiano del versante occidentale dei Monti Sibillini, a pochi chilometri da Visso, un tempo luogo di sosta dei pellegrini che da Loreto raggiungevano Roma. Nella zona, un produttore di formaggio per acquisti a km 0. Ceneremo al Rifugio del Fargno, a 1.820 m (il nome Fargno deriva dalla farnia, una specie di quercia), per poi accamparci per la notte in un angolo un poco più riparato qualche tornante più in basso, il rifugio è in una magnifica posizione, ma piuttosto ventosa!

18 Agosto - Rifugio del Fargno - Castelluccio

Al mattino, se la giornata è limpida, per i più sportivi, è possibile un breve trekking per arrivare al Pizzo dei Tre Vescovi, recuperati i più tranquilli avviamo le auto. Siamo in una vallata tra Marche ed Umbria, saliamo più in alto, e viaggiamo di cresta in cresta per finire la giornata al rifugio Belvedere, che offre una splendida vista dai monti della Laga ai Piani di Castelluccio, famosissimi per le lenticchie. Cena in rifugio e notte al campo.

19 Agosto - Castelluccio - Colfiorito

Lasciamo la piana di Castelluccio e passiamo da Visso e da una delle sue frazioni, Fematra, famosa per la sua pieve: nata in forme romaniche e successivamente rimaneggiata sia per adeguarsi al crescere della comunità, sia per esigenze di consolidamento, dovute ad eventi tellurici nel corso dei secoli. Siamo nella riserva naturale di Torricchio e passiamo nei pressi delle Vene di Valcandara, che sgorgano spontaneamente dal terreno, formando piccole pozze.

In serata, arriviamo alle piane di Colfiorito, questa sera cena in un ristorante speciale… e notte al campo.

20 Agosto - Colfiorito - Abbazia di Fiastra

 Siamo sempre nella zona dei Sibillini, dalle piane di Colfiorito ci dirigiamo verso Massaprefoglio, del suo antico castello resta solo un rudere della torre immersa nella vegetazione. In una zona circondata da boschi troviamo Vestignano, qui vi è uno dei più antichi castelli dell’agro marchigiano, con possenti mura e strette stradine. Passiamo da Colmurano, un borgo medievale (a seconda dell’orario di arrivo si può fare una sosta per assaggiare il celebre vino cotto).

Lungo la valle del Fiastra, troviamo Urbisaglia, cinta da mura, la cittadina ha origini romane (Urbs Salvia), e ne sono testimoni l’anfiteatro ed il teatro, risalenti al I sec. d.C. Nel centro storico, domina l’imponente rocca (XIII e il XV sec.), di forma trapezoidale, con quattro torri e un mastio con merli ghibellini (qui, quasi tutti i paesi hanno ricordi storici antichi o antichissimi, a seconda del tempo a disposizione, sceglieremo dove fermarci per una breve visita, una sosta caffè, un acquisto particolare, o solo una passeggiata). Arriviamo, nel pomeriggio, all’interno della riserva naturale Abbazia di Fiastra, nata per proteggere le terre appartenute ai monaci cistercensi. “Ora et Labora", “Cruce et aratro" sono le regole fondamentali di vita che hanno, da sempre, ispirato e guidato il lavoro dei Cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. All’interno della riserva, una vera oasi verde, ci sono area pic-nic, camper, strutture ricettive, bar e ristorante, qui sarà la nostra ultima cena sotto le stelle.

21 Agosto - Abbazia di Fiastra - Recanati

Lasciamo la quiete della riserva per raggiungere Recanati, lungo una strada che corre in alto, tra due vallate verso la costa. Tra poco siamo a Macerata, con l’enorme Sferisterio terminato nel 1829, la cui costruzione fu finanziata dai “Cento consorti”, cittadini maceratesi benestanti che volevano una struttura per il gioco della palla col bracciale. L’armonia interna degli spazi, il colonnato neoclassico, l’alto muro rettilineo e la grande area aperta centrale suggeriscono nel 1921 di trasformarlo in teatro per concerti. Il centro di Macerata ruota intorno a Piazza della Libertà: la Loggia dei Mercanti, la Torre civica con l’orologio planetario, ed intorno i vicoli in cui perdersi.

Il nostro punto di arrivo oggi è Recanati, il borgo di Giacomo Leopardi, qui ogni angolo ci riporta alle sue opere, la sua biblioteca è visitabile, ed è bello passeggiare senza meta per le vie alla ricerca di scorci particolari. Un hotel affacciato sulle colline marchigiane è la nostra sosta per la notte, ma la cena sarà in un ristorante sul mare, a Porto Recanati, per finire con il pesce una vacanza all’insegna dei cibi di “terra”.

22 Agosto - Recanati

Oggi ci salutiamo, chi vuole può dedicare una parte della giornata al Santuario della Madonna di Loreto, oppure alle spiagge ai piedi del Monte Conero. Giornata libera.

NOTIZIE UTILI

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COSE DA PORTARE

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SCHEDA TECNICA

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  • Viaggio 15 giorni e 14 notti
  • Termine iscrizione: 20 Luglio 2020
  • Minimo: 10 partecipanti
  • Costo: Quota individuale 1360.00 €
  • Costo aggiuntivo: Quota iscrizione 30.00 €

La quota comprende

- Assicurazione medico bagaglio di base AXA

- Assistenza ed accompagnamento Ténéré Viaggi

- 6 notti in hotel

- 8 notti al campo

- Tutte le colazioni

- Cene come da programma

- Pasti come da programma

La quota non comprende

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia in hotel

- Quota iscrizione € 30,00

- Supplemento singola in hotel da quotare

- Bevande ai pasti negli hotel

- I pranzi

- Cena a Impruneta, Siena e Recanati

- Polizza annullamento viaggio (facoltativa)

- Tutto quanto non espressamente previsto ne “La quota comprende”