periodo: 23 dicembre 2019 - 08 gennaio 2020
durata: 17 giorni
trasporto: Traghetto, 4x4
sistemazione: Hotel, campo
guida: Ténéré Viaggi
23
Dic
partenza 23 Dic: Traghetto Genova - Tangeri
06
Gen
ritorno 06 Gen: Traghetto Tangeri - Savona

2019 MAROCCO - Capodanno 4x4

Capodanno tra le dune, la mezzanotte sotto le stelle del deserto è indimenticabile.

23 dicembre - 25 dicembre - Genova - Tangeri

23 Dicembre: imbarco sul traghetto alle ore 21.00. Ritrovo al porto circa 3 ore prima.

24 Dicembre: navigazione.

25 Dicembre: sbarco a Tangeri in tarda serata. Notte in hotel.

26 dicembre - Marrakech

Una veloce autostrada per raggiungere  Marrakesh,  sistemazione in hotel, cena libera e notte in hotel.

27 dicembre - Marrakech - Legzira

Lasciamo Marrakech in direzione sud fino ad Agadir, lungo la veloce autostrada, poi da Sidi Ouassai una pista “sablonneuse” lungo la falaise sull’atlantico ci conduce a Sud verso Legzira, dove un piccolo albergo affacciato sul mare, ci ospita per la notte.

28 dicembre - Legzira - Sidi Ifni - Fort Bou Jerif

Al mattino una passeggiata lungo la spiaggia di Legzira, dove immensi archi naturali scavati dal vento e dalle onde sono lo sfondo di un minuscolo coloratissimo borgo. Seguendo la strada costiera raggiungiamo Sidi Ifni, cittadina amata dai surfisti e costruita con un buffo stile misto tra art-deco e marocchino; è stata un’”enclave” spagnola fino al 1969, ed alcune strade hanno ancora il nome spagnolo. Si è sviluppata in particolare negli anni ’30, ed uno strano edificio a forma di nave con tanto di finestre-oblò (era l’antica Segreteria Navale Spagnola), e l’hotel “Bellevue” con le sue finestre bianco e blu ne sono la testimonianza. Ancora la costa, e poco dopo la spiaggia di Sidi Ouarsik, entriamo nell’interno seguendo una pista tra le colline e le piantagioni di fichi d’india, per raggiungere un altro forte spagnolo: Fort Bou Jerif, accanto all’antico forte è stato costruito un delizioso resort. Cena e notte a Fort Bou Jerif.

29 dicembre - Fort Bou Jerif - Ksar Tafnidilt

Lasciamo Fort Bou Jerif per raggiungere il punto più a Sud del nostro viaggio, e raggiungiamo la foce del Draa, poi costeggiando la falaise arriviamo alle rovine del forte spagnolo di Areora. Davanti a noi la mitica Plage Blanche, con il favore della marea la corsa sul bagnasciuga è un’esperienza veramente emozionante: 30 km con alla  sinistra le dune, alla destra l’Oceano ed i gabbiani che si alzano in volo al nostro passaggio. Per i più temerari nella sosta pranzo un bagno nell’Atlantico! Lasciata la spiaggia risaliamo la foce del Draa per raggiungere Ksar Tafnidilt. Anche qui un resort nato accanto alle rovine dell’antico forte spagnolo ci ospita per la notte.

30 dicembre - Ksar Tafnidilt - Foum Zguid

Lasciamo la costa atlantica e rientriamo nell’interno; i paesaggi cambiano continuamente, fino a raggiungere Tata, e poi Foum Zguid. A pochi chilometri dal paese l'hotel Bab Rimal sarà la nostra tappa: cena e notte in hotel. 

31 dicembre - Foum Zguid - Erg Chegaga

Lasciamo Foum Zguid, imbocchiamo una pista scorrevole per raggiungere la depressione del lago Iriki, alla nostra destra appaiono le prime grandi dune dell’Erg Chegaga. Per i neofiti, una breve lezione di “guida su sabbia” e si entra nell’erg: il divertimento è assicurato! Guidare nella sabbia è un poco come sciare in neve fresca… Giro-in-giro tra le dune per trovare il luogo perfetto per la festa di fine anno: le stelle del cielo marocchino saranno lo sfondo per un indimenticabile cenone di Capodanno, ed il falò ci terrà compagnia in attesa del brindisi di mezzanotte.

01 gennaio - Erg Chegaga

Sveglia con calma, una ricca colazione, smontiamo il campo, e siamo pronti per un’altra intera giornata a zonzo nel deserto, nel tardo pomeriggio raggiungiamo l’Oasi sacra, una piccola oasi verdissima irrigata da una polla d’acqua sorgiva. Un secondo campo tra le tamerici prima di rientrare su asfalto. Cena e notte al campo.

02 gennaio - Ma’hmid - Ait Ben Haddou

Lasciamo il campo di prima mattina, raggiungiamo l’asfalto nei pressi di Ma’hmid, rigonfiamo le gomme e siamo pronti per risalire la Valle del Draa, che con il suo lungo e ombroso palmeto, regala scorci di vita quotidiana che si svolgono in verdi e profumati giardini.

La Valle del Draa si trova nel Marocco meridionale, tra il Jebel Sarhro e le montagne dell’Anti Atlante, e racchiude un paesaggio sorprendente e numerosi villaggi fortificati, i Ksour, circondate da palmeti. Queste piccole città-stato si susseguono per oltre 200 chilometri e sono racchiude all’interno di mura protettive che un tempo servivano a difendersi dai nomadi del deserto. Il Draa è il fiume più grande del Marocco e questo lembo di terra custodisce villaggi berberi, montagne innevate e palmeti. A cavallo tra il 1600 e il 1700 la valle del Draa fu lo scenario di numerose battaglie tra tribù nomadi e le alte mura delle Kasbah, delle vere città-fortezze edificate con fango e paglia, raccolti sulle rive del fiume e progettate per resistere al caldo e al freddo, narrano gli anni di assedi.

Nel tardo pomeriggio deviamo dalla strada principale per raggiungere il riad che ci ospiterà questa sera: Riad Caravane.

03 gennaio - Ait Ben Haddou - Marrakech

Al mattino visitiamo la Kasbah di Ait Ben Haddou, la più spettacolare fortezza del Marocco del Sud, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. E’ una cittadella fortificata, e non un palazzo come quelle che abbiamo visto ieri lungo la valle del Draa. Ancora oggi alcune famiglie vivono all’interno delle mura, costruite in fango e paglia, che risalgono al 1600. La kasbah è costruita sulla collina, in modo da dominare la vallata, caratteristiche sono le torri angolari e gli stretti vicoli che si arrampicano tra le abitazioni, sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato “agadir”. Tutte le costruzioni sono originali, e mantenute negli anni, sfondo perfetto per molti film in costume, tra cui "Lawrence d’Arabia", “Il Gladiatore e “Un the nel deserto”.

Da Ait Ben Haddou risaliamo la panoramica valle dell’Ounila, lungo l’antica strada carovaniera denominata “la via del sale” per la presenza delle vecchie miniere di salgemma di Anemiter, e raggiungiamo la kasbah Telouet.

La Kasbah, detta anche Palais de Gloui occupa una posizione strategica nell'Alto Atlante. Il pascià Glaoui aveva il privilegio di trovarsi sul passaggio delle carovane di mercanti, che collegavano le principali città del deserto al di là dell'Atlante e di essere anche il proprietario delle vicine miniere di sale, entrambe fonti di infinita ricchezza.

La Kasbah Telouet attuale venne costruita dal 1860 dalla tribù berbera dei Glaoua, accanto ad una vecchia Kasbha i cui resti sono ancora oggi visibili. Venne poi ampliata notevolmente nel corso della prima metà del XX secolo da Thami El Glaoui. La leggenda vuole che 300 operai abbiano lavorato per tre anni per decorare soffitti e pareti. Le pareti sono trattate, a volte con stucco e qualche volta con zellige, mentre il legno di cedro dipinto è utilizzato per i soffitti. I tetti sono coperti da tegole in ceramica dipinta di verde. Il risultato è un insieme di edifici enormi, e il cui interno mostra una grande ricchezza. Il supporto dato ai francesi da Thami El Glaoui, spesso chiamato Le Glaoui, durante l'occupazione francese del Marocco, gli procurò il sostegno reciproco delle autorità coloniali francesi. Al culmine del suo potere, Glaoui rappresentava una grande potenza che fece di lui una delle figure principali del paese, ma questo si ritorse contro di lui dopo l'indipendenza del Marocco.

La P1506 ha il fondo sconnesso, ed a volte è simile ad una pista, ma il paesaggio è bellissimo: aspre vallate dove tra i verdissimi campi coltivati, si intravedono minuscoli villaggi d’argilla.

Ci ricongiungiamo con la strada principale poco prima del passo del Tish-n-Tichka a 2260 mt., e scendiamo verso Marrakech lungo la N9, che è stata ampliata e rimodernata in questi anni. Ci sono alcuni punti panoramici da cui si domina la valle, più in basso si attraversano foreste di pini e lecci, prima di raggiungere Marrakech.

Cena libera e notte in hotel.

04 gennaio - Marrakech

Giornata libera a Marrakesh. 

Marrakech ha quasi mille anni di storia e 18 km di mura che cingono la città vecchia. Nel corso del tempo le tracce del suo splendore si sono sovrapposte, altre sono state cancellate, ma è l'atmosfera particolare di questa città a creare il suo fascino. Le visite possibili sono:

- Giardini Majorelle:  un mondo di colori e piante succulente. Era l’atelier del pittore Majorelle (il blu majorelle è uno dei colori di Marrakesh,), acquistato in rovina da Yves Saint Laurent nel 1980, e restaurato in modo eccezionale. Lo shop dei Giardini è uno dei più cari di Marrakesh, ma la qualità è innegabile; solitamente c’è una coda interminabile per entrare, ma abbastanza veloce. All’interno dell’atelier del pittore c’è il museo di arte berbera che espone la collezione di Yves Saint Laurent: secondo me una delle più belle esposizioni del Marocco, piccola, concentrata e superba. A novembre è stato inaugurato lì accanto anche  il Museo di Yves Saint Laurent.  Palazzo Bahia e la Medersa Ben Youssef, un bell’esempio di scuola coranica.

-i souk degli artigiani, divisi per mestiere: fabbri, pellettieri, etc.. (anche loro in zona riad, il quartiere Mouassine.)

- Piazza Jemaa El Fna, vero palcoscenico all’aperto dove si esibiscono acrobati, incantatori di serpenti, cantastorie, dentisti e venditori di spezie miracolose. Poco prima del tramonto semplici banchetti di cucina locale prendono posto, regolati da una regia misteriosa. La piazza, custode di un'antica tradizione, è stata inserita nel 2001 in una lista speciale dell'Unesco: quella del Patrimonio orale e immateriale dell'Umanità. Bella da vedere a tutte le ore del giorno: il punto di vista migliore è dalla terrazza del Cafè de France, soprattutto al tramonto.

-  Minareto e la Moschea della Koutoubia (solo dall’esterno) risalenti al XII secolo- è il più alto di Marrakesh, e domina il panorama della città.

- Tombe Saadiane

- una farmacia tradizionale, con erbe e medicinali naturali di tutti i generi

- i caravanserragli, in cui alloggiano molti artigiani e pittori, piccole botteghe dove curiosare senza essere invitati ad acquistare ad ogni passo (ce ne sono alcuni nel vostro quartiere).

- Place des epices: piccola,  supercolorata con al centro venditrici di tutto ciò che è fatto di paglia… cesti colorati e cappellini in cotone fatti a mano. 

Cena libera e notte in hotel.

05 gennaio - Marrakech - Casablanca

Trasferimento a Casablanca. Cena libera e notte in hotel.

06 gennaio - 08 gennaio - Marrakesh - Tangeri - Italia

6 gennaio: Partenza al mattino per il trasferimento a Tangeri per l’imbarco sul  traghetto Grimaldi, che parte nel pomeriggio.

7 gennaio: Navigazione.

8 gennaio: Arrivo a Savona nel tardo pomeriggio.

NOTIZIE UTILI

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COSE DA PORTARE

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SCHEDA TECNICA

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  • Viaggio 17 giorni e 16 notti
  • Minimo: 12 partecipanti
  • Costo: Quota individuale 1400,00 euro
  • Costo aggiuntivo: Quota iscrizione 50,00 €

La quota comprende

- Assistenza Ténéré Viaggi per tutto il percorso

- Trattamento di mezza pensione in hotel, in camera doppia, ove specificato 

- Tenda doccia

- Tendone dell’organizzazione per colazioni e cene

- Colazioni e cene al campo

- Assicurazione sanitaria personale

La quota non comprende

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia

- Quota iscrizione e gestione pratica € 50,00

- Traghetto

- Supplemento singola 

- Bevande ai pasti negli hotel

- Assicurazione annullamento viaggio

- Mance e facchinaggio

- Tutto quanto non previsto nella voce “La quota comprende”