periodo: 25 ottobre - 22 novembre 2019
durata: 29 giorni
trasporto: Aereo, 4x4
sistemazione: Hotel, campo
guida: Ténéré Viaggi e guida locale
25
Ott
partenza 25 Ott: Volo Italia - Bishkek (1 scalo)
22
Nov
ritorno 22 Nov: Via terra in 4x4

2019 LA VIA DELLA SETA parte II

in 4x4 con auto propria lasciata in Tajikistan ad agosto dopo la parte I

Seconda parte della Via della Seta: lasciati gli alti passi e l’altopiano del Pamir, seguiamo il corso del fiume Amu Darya per entrare in Uzbekistan, da sempre crocevia di popoli e culture differenti: Gengis Khan e Tamerlano  hanno vissuto qui… Samarkanda  la città-leggenda, dove si respira l'atmosfera della Via della Seta e  la magnifica piazza Registan; Bukhara, qui palazzi e caravanserragli nascosti ricordano i commerci del passato;  Khiva, la città-museo, perfettamente conservata all’interno della cinta di mura, con il Kalta Minor, il più colorato minareto della città; le imponenti fortezze di mattoni di fango dell’antica Corasmia nel deserto del Kizilkum. Poi il Turkmenistan con il cratere infuocato di Darwaza e la bianca e scintillante Ashgabat, per  proseguire il nostro viaggio nell’antica Persia e giocare tra le dune rosse del deserto di Dash-e-Lut ,visitare la città carovaniera di Kerman, e poi la magnifica Isfahan, Tabriz, il più grande bazar coperto dell’Oriente, per seguire ancora le tracce della Via della Seta, raggiungere  Istanbul ed rientrare in Europa.

25 ottobre - 26 ottobre - Italia - Dushanbe

25 ottobre: Volo dall'Italia.

26 ottobre: Arrivo alle ore 03,30, early check-in per riposare un poco, giornata libera per sistemare le auto, spesa al supermercato ed al mercato tradizionale.

27 ottobre - Dushanbe - frontiera Tajikistan/Uzbekistan - Samarcanda

Partenza al mattino presto per raggiungere Samarcanda. Pochi km ci separano dalla frontiera, le formalità di frontiera Tajika sono rapide, invece quelle Uzbeke sono lunghe ed estremamente accurate. Lasciata la frontiera raggiungiamo nel tardo pomeriggio la mitica città di Samarcanda. Cena libera e notte in hotel.

28 ottobre - Samarcanda

Oggi per un giorno fermiamo le auto, ed a piedi visitiamo la mitica Samarcanda, anticamente chiamata Macaranda. Quando  nel I secolo a.C. la Via della Seta divenne la strada che collegava la Cina con il Mediterraneo, Samarcanda si trovò in posizione strategica non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. Distrutta dalle orde di Gengis Khan nel 1220, venne ricostruita sfarzosamente nel XIV° secolo dal sovrano mongolo Tamerlano (Timur), che fece proprio di Samarcanda la capitale del suo vastissimo impero. Il complesso monumentale della piazza Registan (in tagiko “ luogo sabbioso”),  è  uno dei luoghi più belli dell’Asia centrale, un trionfo di maioliche, ceramiche azzurre e spazi armoniosi. La piazza e gli edifici furono oggetto di un restauro accurato iniziato nel 1994, in occasione del 600° anniversario della nascita di Ulug Beg il nipote di Tamerlano, famoso astronomo che costruì nel 1420 un osservatorio ed un gigantesco sestante, che permise di stabilire le coordinate di più di mille stelle, e che venne completamente distrutto non appena Ulug Beg morì, per mano degli imam che temevano che l’apertura mentale del sovrano potesse far evolvere la popolazione e allontanarla così dalla religione. Visiteremo la moschea  Bibi Khanum, situata a nord est della piazza, con il suo portale alto 41 metri; crollata nel 1897 durante un terremoto, fu ricostruita nel 1974 sulla base degli antichi progetti. Per ultimo visitiamo la necropoli di Shah-i-Zinda che si presenta con un’infilata di porte decorate di maioliche turchesi. Cena libera in un ristorante sotto i platani e notte in hotel.

29 ottobre - Samarcanda - Bukhara

Partenza per Bukhara, che raggiungiamo all’ora di pranzo, nel pomeriggio la visita di Bukhara: situata nella valle di Zerafshan, la città conserva intatto il suo “charme” autentico di grande tappa sulla Via della Seta, meta agognata di tutti i commercianti dell’epoca, centro ricchissimo di smistamento e vendita di mercanzie varie, tappeti e gioielli, fulcro culturale di sviluppo dell’Islam. Decine sono i monumenti storici, le vecchie scuole coraniche, le tombe dei santi, le madrasse, le moschee ricche di decori raffinatissimi, maioliche ed architetture ardite. Chor-Minor con le sue 4 torri coronate di maioliche turchesi, è uno dei simboli della città, e  su tutto dominano le massicce mura dell’Ark, la possente cittadella. Cena libera nella città vecchia  e notte in hotel.

30 ottobre - Bukhara - Khiva

Si lascia Bukhara in tarda mattinata, tra i campi di cotone irrigati dalle acque del fiume Amu Darya  (l’antico Oxus di Alessandro il Macedone), per arrivare alla steppa sabbiosa del deserto di Kyzylkum.  Nel  tardo pomeriggio raggiungiamo Khiva, il cuore dell’oasi di Khorezm, che nel XVII sec. era l’antica capitale del Khanato, città di mercanti e carovane di schiavi. Il suo centro storico Ichon-Qala, è racchiuso da mura secolari ed è rimasto integro, perfetta testimonianza della vita di una città medievale. Visitiamo la città: Kalta Minor, il minareto incompiuto dalle infinite teorie di maioliche blu e turchese, la Moschea  Juma con le sue 218 colonne di legno intarsiato, lo straordinario Harem del Palazzo Tach Khaouli, la Madrasa Khodja, il palazzo Nurullobay, sono solo una minuscola testimonianza dell’opulenza di un tempo, un piccolo esempio  delle ricchezze architetturali ed artistiche racchiuse tra le mura, i grandi bastioni di mattoni d’argilla che accolsero potenti ed importanti personaggi come Al-Khawarismi, padre dell’algebra, e Avicenna, il grande medico e filosofo. Cena libera tra le mura tra le mura della città, un vero museo a cielo aperto,  notte in hotel accanto ad uno dei più famosi minareti di Khiva,  Kalta Minor: 29 metri  di piastrelle colorate a fasce alterne, uno spettacolo per la vista.  

31 ottobre - Khiva - Ayaz Khala - Nukus

Al mattino visita di Khiva e partenza “tranquilla” per permettere ancora una passeggiata tra le  fascinose mura. A nord-est della cittadina, (circa 90 km) nella regione del Karakalpakistan meridionale, si trovano ancora le rovine di molte città e fortezze dell’antica Corasmia, alcune delle quali risalenti a ben più di 2000 anni fa. Il nome tradizionale di questa zona è Elliq Qala, che significa “Cinquanta Fortezze”. Le fortezze, interamente realizzate in argilla, si stanno lentamente sgretolando al sole, ma i resti permettono ancora di farsi un’idea del grandioso sistema difensivo e delle singole imponenti strutture. Visitiamo Ayaz Qala, la fortezza più suggestiva che sorge nel deserto Kizilkum (sabbie rosse). Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Nukus. Cena libera e notte in hotel.

01 novembre - Nukus - frontiera Uzbekistan/Turkmenistan - Darwaza (290 km)

Oggi lasciamo l’Uzbekistan per entrare in Turkmenistan, la più “severa” tra le ex repubbliche sovietiche. Formalità di frontiera, e poi una lunga galoppata per raggiungere Darwaza, la “porta dell’inferno”, una visione spettacolare nella notte. Campo nei pressi di Darwaza.

(E’ una voragine di origine artificiale causata da un incidente nel 1971, quando una perforazione effettuata con lo scopo di cercare petrolio ha fatto crollare il terreno e aperto una via di fuga al gas naturale, che è stato incendiato volontariamente per evitare conseguenze ambientali peggiori. Da allora il cratere brucia ininterrottamente).

02 novembre - Darwaza - Ashgabat (260 km)

Lasciamo  Darwaza per raggiungere Ashgabat, la Bianca e super-moderna capitale del Turkmenistan, attenzione, qui sono molto sospettosi, qualunque foto ad un edificio pubblico è un problema, e la polizia è presente ovunque… Cena libera e notte in hotel ad Ashgabad.

03 novembre - Ashgabat - frontiera Turkmenistan/Iran - Gaudan - Badijiran - Mashad

Oggi giornata di pratiche in frontiera, abbandoniamo il Turkmenistan per entrare in Iran, terminate le formalità burocratiche raggiungiamo la cittadina di Mashad (che ha un aeroporto internazionale) per cena e notte in hotel.

 

04 novembre - 05 novembre - Mashad - Birjiand - Nehbandan

04 novembre: Giornata di trasferimento circa 500 km per avvicinarci al deserto di Dasht-e-Lut. Birjand è conosciuta per la produzione di zafferano e per la manifattura di tappeti. Cena e notte in locanda.

05 novembre: Ancora un po’ di strada prima di abbandonare l’asfalto ed entrare ne deserto per il nostro primo campo in terra persiana. Oggi ci raggiungeranno i passeggeri in volo. Cena e notte al campo.

06 novembre - 10 novembre - Lut Desert

5 giorni giro-in-giro nel deserto di Dast-e-Lut, da poco divenuto Patrimonio Unesco, il più grande deserto iraniano, dove grandi dune si alternano ad immense  spianate  e dove roccia, sabbia, sale, acqua e vento hanno generato una molteplicità di paesaggi differenti. Particolarissimi i KALUT (peculiari formazioni di guglie di argilla, sabbia e sale modellate dai venti, che creano l’illusione di addentrarsi tra città fantasma).

Guidiamo lungo i cordoni di dune nel lato occidentale del deserto di Lut, con paesaggi mozzafiato tra dune a forma di stella e piccoli Kalut. Davanti a noi si erge Koh-e Malek Mohammed, il picco che servì da punto di riferimento a Sven Hedin per attraversare il Deserto di Lut nelle sue esplorazioni, che lo portarono fino al Turkestan cinese. Nel pomeriggio di oggi raggiungeremo le “dune stellari “, per un indimenticabile campo serale. L'indomani, guideremo tra queste immense dune, gole e piccoli kalut, addentrandoci sempre più tra strane formazioni geologiche. Il nostro ultimo campo nel cuore del deserto sarà indimenticabile. Cene e notti al campo.

11 novembre - Lut Desert - Kerman (200 km)

Lasciamo la zona dei kalut per raggiungere Kerman, attraverso una catena di montagne che la separano dalla zona desertica. Possiamo visitare Il Ganjali Khan (in lingua persiana  Majmou-e-yeh Ganjali Khan) che è un complesso di edifici di era safavide, sito nel centro storico della città. Il complesso è costituito da una madrasa, una piazza, un caravanserraglio, un hammam, un ab anbar (cisterna per l'acqua), una zecca, una moschea e un bazar. Qui ci attende l’hotel, una doccia e cena nel ristorante locale. 

 

 

12 novembre - Kerman - Central Desert - Yazd (350 km)

Lasciamo Kerman per raggiungere Yazd. La città recentemente riconosciuta patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è una delle città più antiche del mondo: caratterizzata dalle sue case color ocra, famosa per ospitare la comunità più numerosa di zoroastriani, l’antica religione precedente dell’Islam. Grazie alla sua posizione isolata, la città di Yazd si è mantenuta intatta nei secoli come esempio di architettura persiana e famose sono le “torri del silenzio” dove venivano esposti i morti per essere consumati dal sole e dal vento, e le “torri del Vento” o badgir, un antico sistema di condizionamento: esse captano il vento dall’esterno e lo canalizzano in modo da rinfrescare l’interno delle abitazioni. Famoso Bagh-e Dalat Abad, esempio tipico di giardino persiano con il “badgir” più alto della città. 

Cena e notte al campo in una splendida location, su richiesta notte in hotel.

 

13 novembre - Central Desert - Yazd - Isfahan (350 km)

Ancora qualche ora per visitare Yazd, prima di partire in direzione Isfahan, lungo il percorso una breve sosta alla cittadina di Nain con la sua bella moschea del X secolo.

Saremo alloggiati al magnifico 5* Abbasi Hotel, un caravanserraglio dell’epoca Safavide che è stato ristrutturato e trasformato in hotel di lusso, vicino alla storica piazza Emam. Cena e notte in hotel.

14 novembre - Isfahan

La storia di Isfahan inizia prima della sua conquista da parte degli eserciti mongoli e culmina sotto i Safavidi, quando divenne la capitale dell'impero. Una visita di Isfahan non può escludere il magnifico palazzo Chehel Sotun; le sue venti colonne di legno, che si riflettono sulla superficie della piscina, danno origine al suo nome: "The Palace of Forty Columns". Da qui, raggiungiamo a piedi la piazza Meidan-e Emam, la seconda piazza più grande del mondo, costruita da Shah Abbas II nel 17° secolo; qui si possono visitare diversi siti: il palazzo Ali-Qapu, con le sue incantevoli sale da musica e il balcone con vista sul Maidan, da dove i re Safavid guardavano i giochi di polo, e due delle più grandi moschee del mondo islamico: Sheik Lotfollah e l'Imam - con la sua magnifica architettura, dall'altro lato della piazza ci si può perdere nel Qeisarieh Bazaar con centinaia di negozi che espongono le arti e l'artigianato, per i quali Isfahan è famosa in tutto il mondo. Altro sito degno di nota è il quartiere armeno, con diverse chiese, tra cui l'importante cattedrale di Vank. Cena libera, notte in hotel.

 

15 novembre - Isfahan - Zanjan (610 km)

Lasciamo Isfahan al mattino presto, per un lungo trasferimento fino a Zanjan, in parte lungo una bella superstrada. Arrivati a Zanjan, ci dirigiamo al Grand Hotel (4*), per cena e notte. 

 

16 novembre - Zanjan - Tabriz (320 km)

Oggi poco più di 300 km, quindi avremo tempo per una passeggiata nella città prima di lasciare domani l’antico regno della Persia: ben poco è rimasto a testimonianza della storia secolare della città, (la Bibbia suggerisce che il fiume Ajichay scorresse attraverso il Giardino dell’Eden, in questo modo Tabriz è collocata alle porte del paradiso) tuttavia Tabriz conserva alcuni luoghi ed edifici antichi di indubbio fascino ed interesse. Fra questi ricordiamo la  "Moschea blu" costruita nel 1465, e ricostruita dal 1951, di cui rimangono poche piastrelle, ed il gran bazar, uno dei più estesi e antichi mercati coperti dell'area mediorientale e citato anche da Marco Polo nel suo libro Il Milione:  7 kmq, 24 caravanserragli e 22 “timche”, i corridoi con soffitti a volta. Cena e notte in hotel.

 

   

17 novembre - Tabriz - Bazargan (300 km) - Dogubayazid

Al mattino, lasciamo Tabriz per raggiungere la frontiera di Bazargan, dove usciremo dall’Iran, pratiche di ingresso in Turchia, cena e notte  a Dogubayazid.

18 novembre - 19 novembre - Turchia

2 giorni lungo le veloci super srade turche per raggiungere ed oltrepassare Istanbul. Cene libere e notti in hotel.

20 novembre - 21 novembre - frontiera Turchia/Grecia - Tessalonica - Igoumenitza

Oggi usciamo dalla Turchia ed entriamo in Grecia. In due giorni raggiungiamo Igoumenitza, imbarco per l’Italia in tarda serata. Cene libere e notti in hotel lungo il percorso.

22 novembre - Ancona

Sbarco nel primo pomeriggio ad Ancona.

NOTIZIE UTILI

QUOTAZIONE PILOTA E PASSEGGERO SU RICHIESTA

VISTO UZBEKISTAN - E-Visa 

VISTO TURKMENISTAN - si ottiene in frontiera, previa presentazione documenti e rilascio invito da parte dell’agenzia iraniana.

VISTO IRAN - si ottiene in frontiera, previa presentazione documenti e rilascio invito da parte dell’agenzia iraniana.

AUTO - per l’ingresso delle auto in Iran è richiesto il carnet de passage, la nostra agenzia di appoggio in loco può farci entrare senza questo documento, previo invio dei documenti dell’auto.

COSE DA PORTARE

N.B. - È necessario passaporto con 6 mesi di validità, NO visto Stati Uniti ed Israele.

SCHEDA TECNICA

Informazioni non ancora disponibili
  • Viaggio 29 giorni e 28 notti
  • Termine iscrizione: 15 giugno 2019
  • Minimo: 10 partecipanti
  • Per maggiori informazioni scrivi a info@tenereviaggi.com

La quota comprende

- Assistenza Ténéré Viaggi per tutto il percorso

- Accompagnatore e guida uzbeka in lingua italiana

- Accompagnatore turkmeno 

- Accompagnatore iraniano con la propria auto in Iran

- Trattamento di mezza pensione in hotel, in camera doppia, ove specificato

- Tenda doccia

- Tendone dell’organizzazione per colazioni e cene

- Colazioni e cene al campo

- Assicurazione sanitaria personale

La quota non comprende

Costo calcolato con sistemazione in camera doppia

- Trasporto auto a Bishkek (circa € 3.600,00) da confermare

- Supplemento singola negli hotel

- Quota iscrizione € 70,00 

- Bevande ai pasti negli hotel

- Assicurazione annullamento viaggio

- Mance e facchinaggio

- Tutto quanto non previsto nella voce “La quota comprende”