periodo: agosto 2018
durata: 34 giorni circa
trasporto: Aereo, 4x4
sistemazione: Hotel, campo
guida: Ténéré Viaggi e guida locale

2018 LA VIA DELLA SETA - parte II

L’Asia Centrale, un territorio immenso, dove si alternano steppe infinite a zone verdi e fertili, dove montagne che toccano il cielo racchiudono pascoli d’alta quota e laghi turchesi, e dove la popolazione è ancora per la maggior parte nomade… Una regione che univa la Cina al Mediterraneo: attraverso questi Paesi transitavano le carovane che trasportavano merci di vario genere… LA VIA DELLA SETA. Una terra contesa nei millenni da diversi popoli, che l'hanno invasa e dominata: mongoli, turchi e cinesi da est, greci, persiani e arabi da ovest, ciascuno ha portato e lasciato qualche traccia. Per arrivare fino al passato recente, “il grande gioco” ha visto contrapposti l’impero zarista e quello britannico, in corsa per garantirsi l’accesso ai mercati dell’Asia centrale e l’accesso e la difesa dell’India. Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica sono nate 5 repubbliche: Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan e Tajikistan, che corrispondono grosso modo al Turkestan occidentale, la Gran Turchia di Marco Polo. Qui oggi vivono una miriade di gruppi etnici: kazaki, kirghizi, tagiki, uzbeki e turkmeni, ognuno con caratteristiche proprie, ma con in comune lingue tutte di ceppo turco, e qui vogliamo viaggiare, sulle tracce della Via della Seta.

29 luglio - 1. Volo ITALIA - ALMATY

Volo ITALIA - ALMATY

30 luglio - 2. ALMATY arrivo nelle prime ore del mattino - giornata relax

Arrivo al mattino presto nella capitale kazaka e trasferimento in hotel per un poco di riposo.

Almaty venne fondata nel 1854, quando i kazaki erano ancora nomadi, con la costruzione di un forte di frontiera russo. Almaty rimane ancora oggi la più grande città kazaka e il più grande centro commerciale della nazione. Nel pomeriggio un poco di cultura: Il Museo Centrale ci guiderà attraverso la storia del Kazakistan, e potremo osservare una copia del famoso ALTYN ALMA, l’“Uomo d’Oro”, che forse era una donna, una principessa saka sciita di circa diciott’anni. Il corpo era sepolto con un equipaggiamento da guerriero formato da oltre 4.000 pezzi d’oro, finemente decorato con motivi di animali mitologici, e un ricco corredo funerario. Nel Parco Panfilov, polmone verde della città, sorge la splendida Cattedrale Zenkov, del 1904, uno dei pochi edifici rimasti di epoca zarista.  

Alle ore 19,00 trasferimento in aeroporto per il volo Almaty –Urumqi 21,50 – 01,30

31 luglio - 3.URUMQI - KASHGAR

Arrivo a Kashgar alle ore 01,30 del mattino, trasferimento in hotel per la notte. Volo Urumqi – Kashgar ore 10,50 – 12,35. Trasferimento in hotel per depositare i bagagli, e poi spesa generi alimentari. Cena libera, notte in hotel.

01 agosto - KASHGAR – TORUGART PASS - KIRGHISTAN

Pochi km ci separano dal confine con il  Kirghizistan, formalità di frontiera in uscita dalla Cina, ed entrata in Kirghistan. Il passo di Torugart (3752 mt.)si apre tra la catena del Torugart e quella del At-Bashi-Kirka, e ci offre paesaggi spettacolari, aggirando il lago di Chatir-kul. La prima cittadina di una certa importanza che  incontreremo è Narin, incuneata in una gola spettacolare, è la tipica cittadina sovietica, dove potremo assaggiare il primo “plov”  centro-asiatico. Notte al campo.

02 agosto - NARIN - SON KOL lake (3.016 m)

Non molta strada ci divide da Son Kol, un meraviglioso lago alpino, con ampie praterie, che in estate si popolano di yurte di pastori. Cene e notte al campo.

03 agosto - Venerdì e sabato 03 e 04 agosto SON KHOL Lake A367 - TOO-ASHUU pass - M41 - CHYCHKAN gorge - TOKTOGUL

Lasciamo il lago e ci dirigiamo verso ovest fino a raggiungere la Pamir Highway: il  percorso verrà deciso sul momento a seconda della informazioni sulle condizione delle strade.

(La Pamir Highway (M41) si snoda nell’altopiano del Pamir, tra le montagne conosciute come “il tetto del mondo”, nel punto di incontro dell’Himalaya con i monti Tian Shan, e le catene del KarakoramKunlun, e Hindu Kush, principalmente nella regione del Gorno-Badakhshan. E’ la seconda più elevata al mondo, dopo quella del Karakoram.)

Lungo il percorso incontriamo le selvagge gole del Chychkan, scavate dall’omonimo fiume, che scorre tra ginepri, abeti e more selvatiche, prima di raggiungere il grande bacino artificiale  di Toktogul. Cena e notte al campo.

05 agosto - TOKTOGUL - la vallata di ARSLANBOB e la foresta di noci

La vallata di Arslanbob (il suo nome in Kirghiso significa “la regina delle foreste”) è la più estesa macchia di noci selvatici al mondo, si estende per circa 600.000 ettari. I noci di 100-200 anni possono raggiungere un diametro di 2 m al tronco, ma la pianta può raggiungere anche i 1.000 anni di età e dimensioni considerevoli, fino a 30 m di altezza. La leggenda dice che Alessandro Magno esportò da questa valle le noci in Grecia, infatti in Russia le noci sono dette “Gretski”. Anticamente le noci prodotte in questa zona venivano esportate lungo la Via della Seta. Cena e notte al campo. 

06 agosto - ARSLANBOB - OSH

Una mezza giornata giro in giro per Osh, che secondo le leggende è stata fondata dal re Salomone 3.000 anni fa. Visita alla Suleyman-Too (Montagna di Salomone), al Museo Nazionale di Storia e Archeologia, ed al  bazaar di Osh, situato nello stesso luogo da migliaia di anni. Cena libera e notte in hotel.

07 agosto - OSH - ACHICK TASH - LENIN PEAK BASE CAMP

Lasciamo Osh in direzione sud. Per oggi la nostra destinazione finale è Achik Tash, dove si trova il campo base del Picco Lenin (7.134 m).  Cena  e notte al campo base.

08 agosto - ACHICK TASH - KYZIL ART pass - frontiera KYRGHISTAN - TAJIKISTAN - KARAKUL LAKE

Lasciamo il campo base, pochi km ci separano dalla frontiera. La nostra guida ci attende al passo di Uybuloq (4232 m) , frontiera del Tajikistan. Scendiamo dal passo per il primo campo in Tajikistan nei pressi del lago Karakul.Il lago di Karakul (3.960 m) è considerato il bacino lacustre più alto del mondo, per i coraggiosi: un bagno rinfrescante!! Cena e notte al campo.

09 agosto - KARAKUL - MURGHAB - JARTY GUNBAZ - camp

Lasciamo le sponde del lago, oltrepassiamo il Ak Baytal  pass (4.652 m)  per raggiungere  Murgab (una piccola cittadina nella valle di Alichur), per l’ora di pranzo. Il mercato locale ci regala scorci di vita quotidiana e mille colori, uomini con il classico cappello kirghizo di feltro bianco comprano e vendono tra negozi improvvisati in container “riciclati”. Un mini-ristorante offre una rilassante pausa pranzo, la specialità locale sono I “manti”,  grandi ravioli cotti a vapore. La vallata è a più di 3.000 m, abitata da Kyrgyzi e Pamiri Tadjiki e dominata da Muztagh Ata Peak’s (7.546 m). Cena e notte al campo.

10 agosto - JARTY GUNBAZ - ZORKUL NATURE RESERVE

La Zorkul Nature Reserve occupa un’ampia valle tra Alichur e le montagne del Pamir, il centro focale della riserva è il bacino del lago Zorkul (4.125 m), un’ampia riserva d’acqua dolce.  Oggi attraversiamo il Kurtika pass, 4.221 m, e viaggiamo in ampie vallate con le montagne dell’Indu-Kush sullo sfondo. Cena e notte al campo.

11 agosto - ZORKUL NATURE RESERVE - KARGOSH pass - WAKHAN valley

Viaggiamo sul tetto del mondo: panorami infiniti e paesaggi incredibili si aprono davanti a noi… Attraversiamo il Kargosh pass per ricongiungerci alla M41. Lungo il percorso visitiamo le imponenti rovine della Fortezza di Yamchun, che dominano e controllano la valle da millenni: di qui transitavano le merci lungo la Via della Seta dirette all’India ed all’Iran. Raggiungiamo le sorgenti termali di Bibi Fatima, che sovrastano la valle, di fronte a noi l’Afghanistan. Cena e notte al  campo.

12 agosto - WAKHAN VALLEY - ISHKASHIM - AVJ VALLEY

Seguiamo la valle del fiume Panji, sull’altro lato del fiume scene di vita quotidiana dei contadini afghani, che coltivano incredibili appezzamenti di terreno sia sul bordo del fiume, sia su scoscesi pendii. Attraversiamo il villaggio di Ishkashim, uno dei punti in cui un ponte collega Tajikistan ed Afghanistan, qui si tiene un mercato che raduna le genti delle due nazioni. Cena  notte al campo.

13 agosto - ISHKASHIM - GARMCHASMA - KHOROG

Lungo il percorso incontriamo le sorgenti calde di Garmchashma, un anfiteatro di cascate ricche di sali minerali, che formano pozze e piscine dove bagnarsi. L’acqua sgorga ad una temperatura di 62°, e nelle pozze varia da 38° a 50°. Una sosta rilassante prima di raggiungere Khorog.  Sempre seguendo il corso del fiume, che diventa via via più stretto ed impetuoso, raggiungiamo  la capitale della provincia autonoma del  Gorno-Badakhshan (GBAO). Qui confluiscono il fiume Gant ed il Panji, che più avanti si chiamerà Amu Darya, l’antico Oxus di Alessandro Magno.Notte in hotel e cena libera in un ristorante locale.

14 agosto - KHOROG - RUSHON - BARTANG valley

Al mattino una passeggiata in città, lun  go i viali di pioppi, qui è possibile trovare merci in arrivo dall’Afghanistan: un cappello Pashtun prodotto ad Islamabad, o un tappeto coloratissimo… Ancora qualche km lungo la stretta valle, e poco prima di Rushon saliamo nella Bartang Valley, per un tranquillo campo serale. Cena e notte al campo.

15 agosto - BARTANG valley - RUSHON - KALAIKHM - KHOBUROBOT pass 3.252m

Lasciamo la Bartang Valley, ritroviamo la M41, che aKalaykhum (il cui nome significa “fortezza sul fiume Khumb”) abbandona il letto del fiume, per risalire una stretta valle lungo il fiume Humbob, fino al Khoburobod Pass (3.252 m), da cui la vista spazia sulle montagne circostanti. Scendiamo verso valle, e ci fermiamo nei terreni di una famiglia locale, che ci ospita. Cena e notte al campo.

16 agosto - TAVILDAR valley - DUSHANBE

Sempre la m41 raggiungiamo l’ampio letto del fiume Obi-Khingaou , fino al canyon di Tavildara, dove è in costruzione un’immensa centrale idroelettrica. Sosta per lavare le auto (nella capitale possono viaggiare solo auto “pulite”!!) ed arriviamo a Dushanbe per una meritata sosta in hotel.(Dushanbe capitale del Tajikistan, il suo nome significa  "Lunedì" , le prime testimonianze scritte (XVII sec) riportano che qui si teneva un importante mercato proprio il lunedì: Dushanbe – Bazar).

Cena libera, notte in hotel.

17 agosto - DUSHANBE - frontiera TAJIKISTA - UZBEKISTAN - SAMARCANDA (80 km+ 500 km)

Partenza al mattino presto per raggiungere Samarcanda. Pochi km ci separano dalla frontiera, le formalità di frontiera Tajika sono rapide, invece quelle Uzbeke sono lunghe ed estremamente accurate (4/6 ore). Lasciata la frontiera un lungo trasferimento prima di raggiungere in serata la mitica città di Samarcanda. Cena libera e notte in hotel.

18 agosto - SAMARCANDA relax

Oggi per un giorno fermiamo le auto, ed a piedi visitiamo la mitica Samarcanda, anticamente chiamata Macaranda. Quando  nel I secolo a.C. la Via della Seta divenne la strada che collegava la Cina con il Mediterraneo, Samarcanda si trovò in posizione strategica non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. Distrutta dalle orde di Gengis Khan nel 1220, venne ricostruita sfarzosamente nel XIV° secolo dal sovrano mongolo Tamerlano, che fece proprio di Samarcanda la capitale del suo vastissimo impero. Il complesso monumentale della piazza Registan ( in tagiko “ luogo sabbioso”),  è  uno dei luoghi più belli dell’Asia centrale, un trionfo di maioliche, ceramiche azzurre e spazi armoniosi. La piazza e gli edifici furono oggetto di un restauro accurato iniziato nel 1994, in occasione del 600° anniversario della nascita di Ulug Beg il nipote di Tamerlano, famoso astronomo che costruì nel 1420 un osservatorio ed un gigantesco sestante, che permise di stabilire le coordinate di più di mille stelle, e che venne completamente distrutto non appena Ulug Beg morì, per mano degli imam che temevano che l’apertura mentale del sovrano potesse far evolvere la popolazione e allontanarla così dalla religione. Visiteremo la moschea  Bibi Khanum ,situata a nord est della piazza, con il suo portale alto 41 metri; crollata nel 1897 durante un terremoto, fu ricostruita nel 1974 sulla base degli antichi progetti. Per ultimo visitiamo la necropoli di Shahi Zinda che si presenta con un’infilata di porte decorate di maioliche turchesi. Cena libera in un ristorante sotto i platani e notte in hotel.

19 agosto - SAMARCANDA - BUKHARA

Partenza per Bukhara, che raggiungiamo all’ora di pranzo, nel pomeriggio la visita di Bukhara: Situata nella valle di Zerafshan, la città conserva intatto il suo “charme” autentico di grande tappa sulla Via della Seta, meta agognata di tutti i commercianti dell’epoca, centro ricchissimo di smistamento e vendita di mercanzie varie, tappeti e gioielli, fulcro culturale di sviluppo dell’Islam. Decine sono i monumenti storici, le vecchie scuole coraniche, le tombe dei santi, le madrasse, le moschee ricche di decori raffinatissimi, maioliche ed architetture ardite. Su tutto dominano le massicce mura dell’Ark, la possente cittadella. Cena libera nella vecchia città e notte in hotel.

20 agosto - BUKHARA - KHIVA

Si lascia Bukhara, tra i campi di cotone irrigati dalle acque del fiume Amu Darya  (l’antico Oxus di Alessandro il Macedone), per arrivare alla steppa sabbiosa del deserto di Kyzylkum.  Nel  pomeriggio raggiungiamo Khiva, il cuore dell’oasi di Khoezm, che nel XVII sec. era l’antica capitale del Khanato, città di mercanti e carovane di schiavi. Il suo centro storico Ichon-Qala, è racchiuso da mura secolari ed è rimasto integro, perfetta testimonianza della vita di una città medievale.  Visitiamo la città: Kalta Minor, il minareto incompiuto dalle infinite teorie di maioliche blu e turchese, la Moschea Juma con le sue 218 colonne di legno intarsiato, lo straordinario Harem del Palazzo Tach Khaouli, la Madrasa Khodja, il palazzo Nurullobay, sono solo una minuscola testimonianza dell’opulenza di un tempo, un piccolo esempio  delle ricchezze architetturali ed artistiche racchiuse tra le mura, i grandi bastioni di mattoni d’argilla che accolsero potenti ed importanti personaggi come Al-Khawarismi, padre dell’algebra, e Avicenna, il grande medico e filosofo. Cena libera tra le mura tra le mura della città, un vero museo a cielo aperto,  notte in hotel.

21 agosto - KHIVA - AYAZ KHALA - NUKUS

Al mattino partenza “tranquilla” per permettere ancora una passeggiata tra le  fascinose mura di Khiva. A nord-est della cittadina, (circa 90 km) nella regione del Karakalpakstan meridionale, si trovano ancora le rovine di molte cittàe fortezze dell’antica Corasmia, alcune delle quali risalenti a ben più di 2000 anni fa. Ilnome tradizionale di questa zona è Elliq Qala, che significa “Cinquanta Fortezze”.Le fortezze, interamente realizzate in argilla, si stanno lentamente sgretolando al sole, ma i resti permettono ancora di farsi un’idea del grandioso sistema difensivo e delle singole imponenti strutture. Visitiamo Ayaz Qala, la fortezza più suggestiva che sorge nel deserto Kizilkum (sabbie rosse). Nel pomeriggio raggiungiamo  Nukus, cena libera e notte in hotel.

22 agosto - NUKUS - Frontiera UZBEKISTAN - KAZAKISTAN - campo

Controllo doganale e del passaporto su entrambi i lati, lasciamo l’Uzbekistan ed entriamo in Kazakistan. Assicuriamo le auto prima di fermarci per la notte al campo nella steppa Kazaka.

23 agosto - Campo - ATYRAU

Partiamo al mattino lungo una pista scorrevole, poi una bella strada asfaltata per raggiungere Atyrau  (conosciuta anche come Jaizk e Guriev, fu fondata come Jaizk nel 1645 da un commerciante russo chiamato Guriev. Con il nome del fondatore la città fu conosciuta dal 1708 al 1992. Era un avamposto militare russo situato in  posizione strategica, la città è il porto principale del Kazakhstan e si trova sulle rive del mar Caspio. nella cosiddetta depressione caspica, circa 20 metri al di sotto del livello del mare).

24 agosto - ATYRAU - frontiera KAZAKISTAN - RUSSIA ASTRAKHAN

Oggi lasciamo il Kazakistan per entrare in Russia, un trasferimento su asfalto, molto rovinato. Raggiungiamo nel tardo pomeriggio Astrakhan,  una delle principali città della parte meridionale della Russia europea, capoluogo dell'omonima oblast. La città è situata sul fiume Volga, a 90 km dalla sua foce nel Mar Caspio. Il centro storico di Astrahaxan è  Ulitza Kirova, una strada lunga con edifici del XVIII secolo; alcuni  in decadenza ed altri  già  restaurati. Astrakhan, come tutte le città della Russia è rimasta per anni in abbandono completo: la parte più antica è l’ imponente  Kremlino,  edificio fortificato costruito nel 1558 dai discendenti di Gengis Khan. Cena libera e notte in hotel affacciato sul Volga.

25 agosto - ASTRAKHAN - GROZNY

Un primo tratto in asfalto, poi uno sterrato sabbioso e veloce nella steppa, qui vediamo gli ultimi cammelli bactriani, che in questa zona sono grandi ed imponenti. Ritroviamo dopo circa 100 km di pista, l’asfalto, che ci conduce a  Grozny. La città, fondata nel 1818 dai cosacchi, ha vissuto periodi tumultuosi, ad oggi la Cecenia è stata reintegrata come repubblica autonoma all'interno della Federazione Russa, e dal 2009 il varo di un ambizioso piano di ricostruzione è effettivamente iniziato, procedendo a ritmo spedito. Gli abitanti della Cecenia conducono infatti un’esistenza tranquilla, e la capitale della Repubblica sta attraversando un periodo di rapido sviluppo che l’ha resa in grado di competere con molte città russe dal passato decisamente meno burrascosoCena libera, notte in hotel.

26 agosto - GROZNY - frontiera RUSSIA - GEORGIA - TBILISI

Frontiera Russia – Georgia. La capitale di questo piccolo stato dell'ex Unione Sovietica è un miscuglio di architetture, religioni e culture in continuo fermento: la Georgia è un po' Europa e un po' Asia, e porta i segni del passaggio di popoli e dominazioni. Molto più ottomana che sovietica Tbilisi ha tante anime:  passeggiando per la città si incontrano sontuose costruzioni, il palazzo del viceré russo, il teatro dell’ Opera e la sede del Parlamento, poi si incontra l'anima turca della città, con le costruzioni di legno dai balconi finemente decorati che ci accompagnano fino al cuore della movida tradizionale in Shavteli. A Tbilisi convivono pacificamente cristiani ortodossi, ebrei e musulmani,  quindi una quantità di edifici di culto, tutti ricchi di storia. Nelle vicinanze della imponente cattedrali di Sioni, si trovano una serie di stradine puntellate di gallerie d'arte, caffè, e negozi. Cena libera, notte in un hotel con vista sulla città.

27 agosto - 27 e 28 agosto TBILISI - frontiera GEORGIA - TURCHIA - TREBZONDA - KURSUNLU

In 2 giorni attraversiamo la Turchia.  Lungo il percorso  una notte in hotel per un meritato riposo a Trebzonda sul mar Nero, ed una libera lungo nel viaggio sulle veloci superstrade turche, nella zona di Kursunlu.

29 agosto - MAR DI MARMARA

Direzione Istanbul, dopo tanta Asia rientriamo in Europa. Oggi attraversiamo Istanbul sull’ardito ponte che attraversa il Bosforo presso la fortezza diRumeli. Cena libera e notte in hotel sul mar di Marmara.

30 agosto - MAR DI MARMARA - Frontiera TURCHIA - GRECIA - TESSALONICA

Oggi usciamo dalla Turchia ed entriamo in Grecia. In serata raggiungiamo Tessalonica. Cena libera  e notte in hotel.

31 agosto - TESSALONICA - IGOUMENITZA TRAGHETTO Salonicco - Igoumenitza

Il traghetto parte a fine giornata, tra le 21 e le 23 ogni giorno, ed arriva ad Ancona il giorno seguente tra le 12,30 e le 13,30.

01 settembre - IGOUMENITZA - ANCONA

Sbarco nel primo pomeriggio ad Ancona.

NOTIZIE UTILI

Il programma è indicativo, in quanto ancora in fase di organizzazione.

COSE DA PORTARE

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SCHEDA TECNICA

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